Università: presentato «Study Box»

Perugia – «Sette mesi dopo Meredith, e dopo che, a seguito del delitto, Perugia, la città e il suo mondo universitario sono stati dipinti da molta stampa in una luce che
non corrisponde affatto alla situazione reale, benvenga questo evento che dimostra ben altro, quanto diversa cioè sia la nostra realtà e coerente con la nostra tradizione».

Il sindaco di Perugia Renato Locchi ha commentato così il senso di «Study Box», il primo «forum europeo per il diritto allo studio e la formazione universitaria»,
che si svolgerà nel capoluogo umbro dal 5 al 7 giugno. Promosso dall’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (Andisu) e dall’Adisu (l’associazione
umbra), con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, dell’Unione Europea, della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Conferenza dei
Rettori e della Conferenza dei Presidenti delle Regioni), il «forum» è stato presentato stamani a Perugia in una conferenza-stampa, coordinata dal commissario dell’Adisu
Maurizio Oliviero. Vi hanno preso parte (insieme ad Ornella Guglielmino e Maurizio Natali dell’esecutivo nazionale Andisu) i rappresentanti degli enti che hanno collaborato direttamente
all’organizzazione dell’evento: il vicepresidente della Regione Umbria Carlo Liviantoni (in rappresentanza della presidente Lorenzetti), il sindaco di Perugia Locchi, il Rettore dell’Ateneo
perugino Francesco Bistoni e il Rettore dell’Università Italiana per Stranieri Stefania Giannini. «È un successo – ha detto quest’ultima – avere ottenuto che questa
iniziativa si svolga a Perugia, dove ogni anno transitano circa 40 mila studenti, di cui un quarto nella nostra università: è un’occasione per ribaltare l’immagine negativa di
Perugia e per costruire uno spazio europeo della conoscenza».

Per tre giorni – ha ricordato il commissario dell’Adisu Maurizio Oliviero – Perugia sarà la «capitale degli studenti», in una «kermesse» di convegni, incontri,
tavole rotonde, «workshops», seminari, che dibatteranno i temi delle città universitarie, del diritto allo studio, della ricerca; ma anche di mostre d’arte, concerti, eventi
gastronomici. «Sarà l’occasione – ha detto Oliviero – di una festa che vedrà i giovani protagonisti, ma anche per varare un documento unitario (sono 180 gli
«espositori» presenti, agenzie ed università, rappresentativi di tutto il sistema del diritto allo studio, N.d.R.) sul futuro del diritto allo studio in Europa».

«È nostro auspicio che da questa importante iniziativa nazionale ed europea – ha detto il Rettore dell’Università di Perugia Francesco Bistoni – possa partire un messaggio
forte per il governo, per il rilancio della formazione e della ricerca scientifica, che scontano oggi la mancanza di una politica e di finanziamenti adeguati».

«Da un appuntamento che coinvolge il sistema del diritto allo studio, i giovani, le città, le università – ha sottolineato l’avv. Ornella Guglielmino, dell’esecutivo
nazionale dell’Andisu e in rappresentanza dell’assessore alla formazione del Lazio Silvia Costa – deve svilupparsi una sollecitazione, perché il governo ponga questi temi nell’agenda
delle sue priorità».
La prossima settimana, la conferenza-stampa di presentazione del «forum» si replicherà a Roma per la stampa nazionale, presso la sede del Cinsedo, con la partecipazione della
Presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti e di Silvia Costa, coordinatrice della IX Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni.

Leggi Anche
Scrivi un commento