Una legge per limitare il sale nei cibi farebbe calare del 20% le malattie cardiovascolari

Una legge per limitare il sale nei cibi farebbe calare del 20% le malattie cardiovascolari

By Redazione

Quando si parla di salute, le autorità devono poter rimediare all’inazione dei privati. Così, se lo Stato promulgasse una legge che impone di ridurre la quantità di sale
negli alimenti le malattie cardiovascolari calerebbero del 20%.

E’ il messaggio sostenuto da una ricerca dell’Università del Queensland (Australia), diretta da Linda Cobiac e pubblicata da “Heart”.

In Australia si sta valutando se introdurre sul mercato una linea di prodotti iposodici dotata di marchio specifico. Inoltre, diverse Nazioni offrono già alimenti dotati di specifiche
etichette che ammoniscono sugli eccessi del consumo di sale, in maniera simile alle colleghe sui pacchetti di sigarette. Gli studiosi ritengono che queste misure siano utili, in quanto fanno
calare del 1% le malattie cardiovascolari, ma non sufficienti.

Così, la squadra dell’Università del Queensland ha preso in esame le strategie di vari Stati. Sulla base di tale indagine, la Cobiac e colleghi sponsorizzano l’intervento pubblico
coatto: secondo loro, una legge che imponga di limitare il contenuto di sale ridurre del 20% le malattie cardiovascolari. La limitazione della libertà sarebbe così bilanciata dal
guadagno in salute.

Come riassume la capo-ricercatrice: “Se non c è una assunzione di responsabilità da parte delle aziende potrebbe essere eticamente giustificato un intervento legislativo”.

FONTE: Linda J Cobiac, Theo Vos,J Lennert Veerman, “Cost-effectiveness of interventions to reduce dietary salt intake”, Heart doi:10.1136/hrt.2010.199240

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD