Un nuovo progetto UE indaga le proteine di membrana

Un nuovo progetto finanziato dall’UE esaminerà le proteine di membrana allo scopo di trovare nuove cure per una serie di malattie.

Le proteine di membrana sono responsabili del trasporto di sostanze chimiche e messaggi tra l’interno e l’esterno delle cellule, e sono fondamentali per tutti i processi vitali nel corpo umano.
Delle proteine di membrana difettose sono coinvolte in una serie di malattie dell’uomo, tra cui il diabete, malattie cardiache, epilessia, depressione, osteoporosi, ulcere dello stomaco e
cataratta.

Inoltre, anche batteri, lieviti e parassiti, che sono la causa di molte malattie infettive, dipendono dalle proprie proteine di membrana, che potrebbero perciò essere usate come bersagli
per lo sviluppo di nuovi farmaci.

Il progetto da 15 Mio EDICT (‘European drug initiative for channels and transporters’) concentrerà i suoi sforzi su circa 80 di queste proteine di membrana. I partner del progetto
tracceranno la struttura delle proteine coinvolte nelle malattie per identificare dei composti che potrebbero essere sviluppati come trattamenti. Nel frattempo, per quelle proteine di cui si
conosce già la struttura, il team spera di compiere degli effettivi progressi verso nuove cure.

‘Molti vedono nelle proteine di membrana la prossima fonte potenziale per lo sviluppo di farmaci e quindi la CE è interessata a finanziare la ricerca in questo campo,’ ha detto il prof.
Peter Henderson, coordinatore del progetto, dell’università di Leeds nel Regno Unito. ‘Tuttavia, esse sono difficili da studiare e poco comprese, anche se la recente mappatura sia del
genoma umano che di altri genomi, mostra che queste proteine costituiscono circa un terzo di tutte le proteine in tutti gli organismi viventi, compreso quello umano.’

Il progetto di quattro anni riunisce scienziati provenienti da 27 organizzazioni in 12 Paesi. Tra i biologi, chimici ed esperti di diagnostica per immagini coinvolti nel progetto vi sono due
vincitori di premio Nobel. Il prof. Hartmut Michel dell’Istituto Max Planck per la Biofisica in Germania ha ricevuto il suo premio nel 1988 per aver determinato la struttura tridimensionale di
un centro di reazione fotosintetico, mentre nel 1997 il prof. Sir John Walker del consiglio di ricerca medica del Regno Unito ha vinto il premio per aver scoperto i meccanismi enzimatici che
sono alla base della sintesi dell’adenosintrifosfato (ATP), che le nostre cellule usano per immagazzinare e trasferire energia.

Anche l’industria farmaceutica è rappresentata nel progetto dal colosso farmaceutico AstraZeneca e da un’azienda più piccola, la Xention, che è specializzata nella scoperta
e nello sviluppo di farmaci che agiscono sui canali ionici.

‘Attualmente, pochi gruppi di proteine di membrana vengono esaminati in modo serio dall’industria farmaceutica, quindi questo progetto aiuterà a colmare questa lacuna,’ ha commentato il
prof. Henderson. ‘Riunendo i migliori scienziati d’Europa in questo impegnativo campo, speriamo di compiere un reale passo in avanti verso nuove cure per le principali malattie.’

Per ulteriori informazioni:
https://www.leeds.ac.uk

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