Trentino: Slow Food, turismo e cibo gluten free

Trentino: Slow Food, turismo e cibo gluten free

Un viaggio in Trentino, col piacere di godere dei suoi paesaggi, della sua ospitalità e dei suoi sapori, anche per chi soffre d’intolleranza al glutine o celiachia.

E’ il frutto di un legame tra Slowfood, i ristoratori della Val di Fassa ed i protagonisti della vita economica e sociale di Plan de Corones.

Questa è una zona particolare, punto d’incontra di tre direttrici culinarie: quella altoatesina, quella ladina e quella mediterranea. In maniera simile, la cucina è presente sia
nelle forme familiari (formaggi, pane fresco e speck) delle fattorie locali, che in quelle più aristocratiche dei ristoranti gourmet.

Il tutto, come detto, adatto anche ai soggetti con problemi alimentari: diversi locali, pizzerie, ristoranti e rifugi, propongono menu alternativi, garantiti dal riconoscimento AIC,
Associazione Italiana Celiachia. Tra i prodotti offerti, i formaggi come il Puzzone di Moena ed il Chè de Fasha: sapore deciso, che nasce dal latte di montagna e viene aromatizzato con
verdure, frutta, sopratutto ilmiele di melata d’abete o di rododendro, arbusto che cresce solo sopra i 2000mt di quota.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento