Tradizionale guardando il nuovo. La via del vino di Piemonte
15 Febbraio 2013
Se la crisi e la recessione hanno colpito l’intero Piemonte, quello del vino è uno dei settori a minor sofferenza.
Come spiega Assoenologi Piemonte, il mercato dei tecnici del vino è comunque in attivo, capace di assorbire bene i neodiplomati delle scuole locali.
A riguardo, va sottolineato come la formazione sia capace di coniugare tradizione con nuove necessità del mercato. I neo-esperti di vino amano sempre il loro territorio, ma studiano le
lingue e fanno esperienze all’estero. Conoscere e lavorare con vitigni di altri Paesi e continenti è tanto arricchimento per la persona quanto potenziamento curricolare.
Dati incoraggianti dal versante della parità di genere: sempre più donne s’iscrivono ai corsi scolastici ed universitari, con la professione dell’enologo sempre più tinta
di rosa.
Questo ed altro sarà argomento di discussione del 68° congresso di Assoenologi: 4000 tecnici pronti a ritornare alle orgini, calcando il sentiero che fu tracciato nel 1891 ad Asti da
Arturo Marescalchi ed i suoi 45 compagni. Il congresso nazionale (giugno-luglio 2013) si terrà ad Alba, sede della rinfondazione del 1946, opera di Giuseppe Asnaghi
Matteo Clerici





