Tra Lessona e Masserano, una «spia» tra i vigneti

Biella, 9 Ottobre 2007 – Una nuova stazione agrometeorologica tra i vigneti di Lessona e Masserano, è una delle numerose iniziative della Provincia per rivitalizzare il settore
vitivinicolo locale; in questo caso, la strumentazione rileva i dati microclimatici dell’area e aiuta i viticoltori a razionalizzare gli interventi di difesa fitosanitaria delle piante.

Come? Registrando i quattro parametri fondamentali: temperatura, precipitazioni, umidità relativa e tempo di bagnatura delle foglie. Dati che vengono immediatamente messi a disposizione
di tutti sul portale internet della Rete agrometeorologica regionale, fornendo preziose indicazioni sui tempi e sulle modalità di intervento.
Questa tra Lessona e Masserano è la terza stazione allestita dalla Provincia nelle zone di maggiore produzione vinicola, le altre sono collocate a Viverone e Villa del Bosco. Il loro
funzionamento garantisce una tempestiva lettura dei dati meteorologici al fine di definire le indicazioni di trattamento che verranno diffuse dai tecnici che si occupano di assistenza e,
tramite il Bollettino vite della Comunità montana Prealpi Biellesi, a Comuni viticoli e produttori interessati della Provincia.

Per consultare i dati on line il procedimento sarà semplice: basta accedere al sito www.green-planet.it , cliccare sulla sezione Meteo, poi su Rete Agrometeorologica Piemonte e ancora su
Stazione di Lessona, si attende qualche secondo e sulla schermata compaiono i rilevamenti dell’ultimo mese.
A partire dalla prossima campagna, dunque, i viticoltori biellesi potranno avvalersi di un ulteriore strumento che si colloca nell’ambito di un progetto complessivo che punta a fornire agli
operatori viticoli i mezzi necessari a individuare le migliori strategie di coltivazione, contrastare le nuove emergenze fitosanitarie, aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze tecniche,
valutare e migliorare le produzioni.

Con questo proposito la Provincia da alcuni anni offre un servizio di consulenza enologica gratuita incaricando un enologo professionista dotato di laboratorio di analisi e ha organizzato
numerose serate formative sull’enologia condotte da docenti universitari e specialisti del settore.
Inoltre, con il sostegno della Comunità Montana delle Prealpi Biellesi, durante l’estate appena trascorsa, ha svolto un’accurata indagine nel comprensorio della Comunità per
rilevare la diffusione della malattia nota come Flavescenza dorata della vite e la presenza dell’insetto che la trasmette.

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