Tortellini, gnocchi e polpette: il menù di Leopardi buongustaio

Tortellini, gnocchi e polpette: il menù di Leopardi buongustaio

Per molti Giacomo Leopardi è stato uno sfortunato patriota, un valente intellettuale ed, umanamente parlando, una personalità sofferta. Ma esiste un altro aspetto del poeta,
spesso ignorato ma egualmente importante, quello del buongustaio, amante del mangiare saporito.

A Leopardi forchetta veloce è dedicato ” Leopardi a tavola”, scritto da Domenico Pasquariello ed Antonio Tubelli.

Il volume prende spunto dalle carte dello scrittore, conservate nella Biblioteca Nazionale di Napoli, per narrare un episodio chiave.

Siamo nel periodo tra il 1834 ed il 37 e Leopardi è giunto a Napoli insieme all’amico Antonio Ranieri. Nella città partenopea, la penna di Recanati fa conoscenza di Pasquale
Ignarra, individuo dalla doppia valenza.

Ignarra era un animo rivoluzionario, in gioventù sostenitore della Repubblica del 1799. Forse più importante, Ignarra poteva fregiarsi del titolo di monzù di casa Ranieri.
La carica (derivata dal francese monsieur) indicava i maestri cuochi al servizio della nobiltà meridionale. I monzù difendevano il titolo con la maestria d’arte ed Ignarra non
faceva eccezione. Le sue pietanze erano talmente buone da convincere Leopardi a tramandarle tramite lista, giunta fino a noi.

L’elenco offre così un menù di tutto rispetto: dai tortellini di magro alla farinata di riso, senza dimenticare vari tipi di frittelle (borragine, di pere o mele), gli gnocchi (di
patate, di polenta, di semolino). Completano la tavola piatti di verdura assortiti, polpette, pesce e fegatini.

E se l’elenco ha fatto provocato acquolina in bocca, nessun problema. Il libro di Pasquariello e Tubelli riprende la cucina di Ignarra e la traduce in venti ricette diverse, basate sul variare
delle stagioni.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Domenico Pasquariello, Antonio Tubelli, “Leopardi a tavola. Quarantanove cibi della lista autografa di Giacomo Leopardi a Napoli”, Fausto Lupetti Editore 2008, 190 p., ill. 18 Euro.

Matteo Clerici

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