Torino: L'indebitamento bancario rischia di diventare un peso gravoso per il settore agricolo

 

Torino – La crisi finanziaria sta incidendo sull’offerta di finanziamenti bancari, sia come inasprimento delle condizioni, sia come restringimento dell’accesso al
credito.

Le imprese agricole in questi anni, malgrado le innegabili difficoltà, hanno investito parecchio, grazie certamente a tassi creditizi contenuti, ma soprattutto per il grande
sforzo delle stesse imprese verso la modernizzazione e l’innovazione. Tra marzo 2001 e dicembre 2007 gli impieghi in agricoltura sono cresciuti in volume, passando da 23 a 36
miliardi di euro. Tutto questo è avvenuto a tassi di mercato, in quanto la quota di finanziamenti agevolati rappresenta solo il 2,6 per cento degli impieghi globali creditizi in
essere per l’agricoltura.

Oggi, però, l’indebitamento bancario rischia di diventare un peso gravoso per il settore agricolo, specie in questa fase di stagnazione economica e di restrizione
creditizia.

Le indicazioni che si ricavano dalla lettura dei dati aggregati ci dicono che, già ad agosto 2008, l’espansione del credito bancario, pur rimanendo sostenuta, è in
netto calo e le ragioni sono principalmente da ascrivere a un maggiore irrigidimento nelle modalità di rilascio dei finanziamenti da parte delle banche.

Queste osservazioni sono state portate all’attenzione della commissione Agricoltura della Camera dal rappresentante di Confagricoltura, nell’audizione relativa
all’indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento alle imprese agricole.

Oltre alla mancanza di un’adeguata rete di strumenti di garanzia sul credito, Confagricoltura ha inoltre evidenziato i limiti e le contraddizioni delle misure di sviluppo rurale,
nonché la mancanza di finanziamento al Fondo di solidarietà nazionale, in particolare al sistema delle assicurazioni agevolate. Anche per l’agricoltura servono
perciò misure anti-crisi e, in particolare, gli interventi pubblici devono essere mirati e finalizzati a superare carenze e criticità, che vincolano il mantenimento e la
progressione degli investimenti aziendali.

 

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