Tatuaggio, rischio a fior di pelle

Tatuaggio, rischio a fior di pelle

Può segnalare la fede politica, il legame con il proprio compagno (o compagna), il tifo per una squadra. Può essere simbolo della propria filosofia o semplicemente un modo per
sentirsi più belli.

Il tatuaggio può essere molte cose, ma sopratutto può diventare un problema quando si desidera rimuoverlo.

Innanzitutto, spiega la dermatologa Marina Romagnoli, molto dipende dai colori: pigmenti come il verde sono difficili da asportare mentre altri, come i colori carnei ed il bianco, scuriscono
facilmente.

Bisogna anche ricordare come non esistono tatuaggi totalmente sicuri: anche un tatuaggio all’ hennè di breve durata può portare con se imprevisti spiacevoli: “Il rosso, ad
esempio dà più facilmente reazioni allergiche, anche se è meno duraturo e quindi gli eventuali guai durano meno. Possono anche dare fotosensibilità la parte
può gonfiarsi, provocare prurito o possono comparire vescicole”,
afferma la studiosa.

In aiuto dei pentiti della body-art arriva la tecnologia.

Ricorda la Romagnoli: “Se non ci sono in atto reazioni allergiche o la formazioni di granulomi, che richiedono un eventuale intervento chirurgico si può ricorrere al laser: la
tipologia Q-Switched è più sicura ed efficace perché il raggio rimuove il pigmento ma non distrugge le cellule della cute lasciando cicatrici. Le applicazioni variano a
seconda del tatuaggio: il tipo di colore, la grandezza, la profondità Talvolta a rendere più lungo il lavoro è la presenza di tatuaggi con colori sovrapposti che vengono
visualizzati solo col procedere delle sedute.”.

Anche tale tipo di operazione, però, deve tenere conto di numerose varianti.

L’applicazione varia a seconda della grandezza del tattoo: un piccolo ideogramma giapponese va via in due o tre sedute, mentre per un tribale, più grande e pieno, possono essere
necessarie ben 12 sedute.

Inoltre, i pazienti sottoposti a tali interventi non devono esporre la parte trattata ai raggi Uv per almeno 30 giorni dopo le sedute. Da non trascurare anche la componente economica: i casi
più difficili possono arrivare a costare fino a 1500 Euro.

Per questo quando si pensa ad un tatuaggio, è meglio seguire alcune precauzioni di base:” Sottoporsi sempre al tatuaggio solo in locali idonei, accertarsi che il tatuatore usi sempre
materiali sterili o monouso, evitare gli ambulanti e se si intende continuare ad andare in spiaggia nei giorni successivi evitare zone della pelle foto-esposte”
  suggerisce la
dermatologa.

Ah, e ricordate: evitate tatuaggi riparatori.

Matteo Clerici

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