Successo della trasmissione di Alice condotta da Paolo Massobrio

«Un successo inaspettato, una bella soddisfazione», con queste parole Paolo Massobrio, giornalista del gusto da 23 anni con l’immancabile Papillon, commenta le
prime puntate della trasmissione Pinzimonio in onda ogni venerdì sera su Alice (canale 416 di Sky).

«Il taglio della trasmissione – dice Massobrio che è anche autore della stessa – è abbastanza inedito perché al posto della spettacolarizzazione mira a lanciare
messaggi sull’alimentazione quotidiana, che non può essere fatta di dinieghi, anche quando si tratta di diete, ma sempre deve salvare il gusto, pena l’insuccesso».

Per questo, dopo la prima parte che tratta un prodotto italiano, essendo Paolo Massobrio anche autore de Il Golosario, la guida alle mille cose buone d’Italia, si apre un dialogo settimanale
col dietologo Primo Vercilli, volto sconosciuto prima di questa trasmissione, ma che annovera il successo di un libro, Maramangio, che lo scorso anno la rivista Altroconsumo ha
promosso a pieni voti, unico su 7 titoli. Ma anche la cucina trattata da Giovanna Ruo Berchera dà consigli inediti su cotture e stili di vita quotidiana, che lei stessa
dispensa su Adesso, il libro per la famiglia che ha anche un blog. Infine l’attualità, con il commento degli articoli
che escono sui giornali e un ospite in studio come se si fosse di fronte alla quotidiana Notizia del Giorno che Paolo Massobrio pubblica sul sito e invia on line a migliaia di utenti.

D_ La televisione mancava nel mondo di Papillon che ha ormai una comunicazione complessa?

R_ «Si, fare televisione ti impone un linguaggio diverso dalla carta stampata e da internet, ma credo che vinca la spontaneità e la forza degli argomenti che trattiamo, con
l’intento di dire parole chiare che non sempre escono dai dibattiti sull’alimentazione».

D_ Sul concept della trasmissione ha influito anche la sua esperienza nel Comitato Scientifico di Expo 2015?

R_ «Si certamente, la mia sfida all’interno del Comitato è stata proprio quella di porre al centro il gusto, spiegandone le motivazioni culturali, legate però ad
un’educazione alimentare. E’ stato un lavoro appassionante, durato un anno e coronato da una vittoria, che per il lavoro che è stato fatto, credo sia meritatissimo«

D_ E poi quali altri ingredienti ci sono in questo pinzimonio?

R_ «Il bisogno di tutti i giorni. Io ho il privilegio di essermi trovato, dietro al mio giornale (Papillon ndr) e ai libri che pubblico, un movimento di consumatori che continuamente mi
manda stimoli e letture di come va il mondo. Ecco il bisogno di oggi è combattere il paradosso di una società benestante che però è malata, soprattutto di patologie
legate al cibo. Per questo ci siamo occupati della cucina condivisa da un dietologo, ma anche della cucina degli Avanzi, perché si è persa la saggezza di fare la spesa e di
abbracciare le stagioni. E poi ovviamente c’è il gusto che in Italia ha una specificazione ogni chilometro che percorri».

D_ Lei dunque è per il chilometro zero?

R_ «Lo sono e condivido da sempre questa battaglia di Coldiretti, che mira ad affermare il valore dei nostri territori. Ma sono anche per le De.Co., le denominazioni comunali, che da una
semplice delibera di un Comune fanno partire un processo di marketing territoriale che racconta l’unicità delle produzioni italiane. Assistere poi alla trasformazione dei prodotti locali
da parte di uno chef di talento è una delle più interessanti operazioni culturali alle quali possiamo assistere.

D_ Progetti immediati.

R_ «Bè è appena uscito il portale italiadigolosaria.it che si arricchisce ogni mese di un itinerario che va nel profondo di un territorio e che è ricevuto da oltre 30
mila persone («Se dici gusto, dici Sedici è il titolo«) e poi sto lavorando alla prossima edizione di Adesso, il libro per la famiglia che lo scorso anno ha riscosso un
successo sopra le aspettative. Mi aspetta un’estate sui libri che devi scrivere, oltre 2000 pagine tra il nuovo Golosario, che cambierà veste e le due GuideCriticheGolose. Ma prima
dell’estate uscirà anche un libro sulle Denominazioni Comunali, per dire una parola chiara su questo livello di partecipazione popolare».

D_ Vacanze dove?

R_ «Periodi oltre la settimana a Varigotti, in Liguria e in Val Seriana, in provincia di Bergamo. Periodi più brevi a La Thuile in Valle d’Aosta e in Romagna. Ma nei periodi lunghi
scrivo 14 ore al giorno, del resto sono in vacanza già tutto l’anno, su e giù per l’Italia».

VENERDI’ 23 MAGGIO
La sesta puntata di Pinzimonio, in onda il 23 maggio alle ore 21.00 su Alice – canale 416 di Sky, apre all’insegna del Good Food, ovvero dei prodotti di qualità delle realtà
sociali che saranno presenti a Squisito, manifestazione in programma a fine mese a San Patrignano.

Con il giornalista Paolo Massobrio, autore e conduttore della trasmissione, ci saranno Andrea Muccioli e Cristiana Poggio della Piazza dei Mestieri di Torino:
dal video di Alice lanceranno il Paniere dei prodotti realizzati dalle realtà sociali di Good Food (il cioccolato della Piazza dei Mestieri, i vini, i salumi e i formaggi di San
Patrignano, il panettone prodotto nel carcere di Padova); un filmato di apertura dedicato ad un prodotto di Romagna, il Formaggio di Fossa, introdurrà la puntata in cui si parlerà
anche di Vittorio Beltrami di Cartoceto e di altri produttori. L’occasione di Alice è anche per presentare Vite, il nuovo ristorante aperto al pubblico dal prossimo giugno che vede ai
fornelli Fabio Rossi, già chef dell’ottimo Acero Rosso di Rimini, e in sala Filippo Giaccone figlio del mitico Cesare Giaccone di Albaretto della Torre. Il dietologo Primo
Vercilli
questa settimana tratterà il tema della dieta settimanale e del rapporto coi formaggi, mentre Giovanna Ruo Berchera cucinerà la zuppa di pane
alla Valpellinetze, piatto con la De.Co. del Comune di Valpelline, che annuncia la puntata numero 7 dedicata interamente alla Valle D’Aosta. Ospite in studio, per commentare le notizie della
settimana, Paolo Zappitelli, responsabile delle pagine del gusto su Il Tempo di Roma.

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