Spesa di Natale: a Bologna 760 aziende per la vendita diretta in campagna

Bologna, 20 Dicembre 2007 – Più di settecento opportunità di fare un regalo natalizio tra quelli più gettonati degli italiani. E più di settecento alimenti
genuini e gustosi, dagli ortaggi alla frutta, dai salumi ai formaggi, dal latte fresco al vino, dall’olio al miele, per le cene e nei pranzi che riuniranno intorno alla tavola le famiglie
bolognesi nelle prossime festività, è quanto offrono nella Provincia di Bologna le 760 aziende agricole che vendono direttamente i loro prodotti, censiti dall’Osservatorio sulla
vendita diretta promosso da Coldiretti e Agri2000.

“E’ un segnale di fiducia che i consumatori danno ai prodotti del territorio” commenta Gabriele Cristofori, Presidente di Coldiretti Bologna e proprietario di un’azienda agricola a Castel
Guelfo che vende direttamente ai consumatori parte della frutta e della verdura che coltiva “Cresce ogni giorno il numero dei bolognesi disposti a non concentrare tutta la propria spesa nella
grande distribuzione, ma a muoversi sul territorio in cerca di aziende agricole dove trovare alimenti garantiti per qualità, origine e freschezza.”
Molte di queste aziende sono nella prima mappa on line di fattorie e cantine di tutte le regioni dove è possibile fare la spesa con la migliore convenienza nel rapporto
qualità/prezzi, presentata questa mattina a Roma. L’iniziativa, promossa dalla Coldiretti nell’ambito della Fondazione Campagna Amica, garantirà un accesso libero e gratuito per
tutto il periodo delle festività di fine anno per consentire risparmi “doc” negli acquisti per cenoni e regali enogastronomici rispettosi della tradizione. Con un semplice click sul sito
www.campagnamica.it, con il motore di ricerca “In viaggio per Fattorie e Cantine” sarà possibile individuare nel proprio comune, provincia o regione un’ampia gamma di aziende agricole
che vendono direttamente selezionando anche le categorie di prodotto desiderate ed eventualmente anche le specialità garantite da marchio.

“Si prevede” afferma Giorgio Scaramucci, Responsabile Economico di Coldiretti Bologna “che gli acquisti enogastronomici nella sola regione Emilia Romagna ammonteranno a circa il 10% dei circa 2
miliardi di euro che gli italiani spenderanno tra Natale e Capodanno. Si tratta di acquisti destinati in larga parte ai tradizionali cesti di buon augurio, che nel 2007 evidenziano una forte
tendenza “salvaclima”. Sono infatti cesti a “chilometri zero”, che contengono esclusivamente prodotti del territorio bolognese, che non percorrono lunghe distanze per arrivare sulle tavole,
assicurando umaggiore freschezza ed evitando che con i trasporti vengano emessi gas-serra nocivi all’ambiente”.
Secondo i dati dell’Osservatorio Coldiretti-Agri2000, nel 2007, sette italiani su dieci hanno fatto almeno una volta acquisti direttamente dal produttore agricolo, giudicandoli in maggioranza
convenienti, con un risparmio atteso del 30%, anche se – precisa Coldiretti – accanto alla ricerca del risparmio è stata soprattutto la qualità e la freschezza dei prodotti
acquistati a spingere il trend positivo degli acquisti diretti in azienda. Nelle 4.230 aziende che fanno vendita diretta in Emilia Romagna i prodotti più acquistati sono frutta e verdura
(39%), seguite da vino (26,1%), carne (5,3%), formaggi (5,2%), olio (2,5%) e miele (1,7%).

Anna Rocchi

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