Spamming: «Lista nera dei disturbatori»

D: Ricevo continuamente fastidiose e-mail pubblicitarie? C’è un qualche modo per farli smettere?

R: Lo spamming è in continua crescita nonostante i divieti e le norme anche penali previste. Molti sono i siti che dispensano consigli su come evitare di farsi inviare messaggi, ma
ciononostante gli spammer sono diventati sempre più smaliziati che non fanno altro che sopprimere i nostri diritti digitali.
Segnaliamo che l’art. 130 del D. Lgs. n. 196 del 2003 (Codice della privacy) vieta l’invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta tramite posta elettronica senza il consenso espresso
del destinatario.

Spesso tali comunicazioni promozionali nascondono l’identità del mittente o non forniscono un idoneo recapito presso cui esercitare i diritti di cui all’art. 7 del citato codice, ma
attenzione perché ciò configura un’ipotesi di illecito penale previsto dall’art. 167 (Trattamento illecito di dati) che contempla una pena che arriva fino a tre anni di
reclusione.
Il fenomeno dello spamming ha dato vita ad una crescente letteratura ed è seguito dalla Naming Authority (www.nic.it) che ha istituito uno spazio presso il proprio sito in cui i
cittadini privati possono segnalare tutte le violazioni subite. E’ stata costituita così una sorta di «lista nera» dello spamming.
Il cittadino «disturbato» al riguardo potrà segnalare la violazione delle norme alla Naming Authority Italiana e alla Registration Authority Italiana attraverso
l’invio di una e-mail a ABUSE@NA.nic.it.

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