Spaghetti all’assassina: Graziano Gallo vince il concorso regionale a Bisceglie
21 Febbraio 2026
Graziano Gallo, classe 1985, primo posto in un concorso regionale dedicato agli spaghetti all’assassina, con oltre 100 ristoratori pugliesi in gara.
Testo di
Giovanni Mercadante
Gli spaghetti all’assassina del Ristorante “Il Teatro del Gusto” – Altamura
Giovanni Mercadante
Chef Graziano Gallo
C’è un piatto che, più di altri, racconta l’identità e la determinazione di un giovane ristoratore altamurano: gli spaghetti all’assassina firmati da Graziano Gallo, titolare del Ristorante “Il Teatro del Gusto”, nel cuore del nuovo quartiere Trentacapilli.
Un riconoscimento importante, conquistato in una competizione che ha visto sfidarsi oltre cento ristoratori pugliesi, consacra oggi un percorso fatto di passione, sacrifici e visione imprenditoriale.
Dalla scuola alberghiera alla sfida imprenditoriale
Classe 1985, Graziano Gallo si forma all’Istituto alberghiero di Matera, in anni in cui ad Altamura non esisteva ancora un percorso scolastico dedicato.
«Dopo il diploma ho fatto esperienza nei pub e in diversi locali», racconta. «Durante la scuola mi sono preso anche un anno sabbatico: volevo capire se questo mestiere fosse davvero la mia strada. Quando si è giovani non sempre si hanno le idee chiare. Ma alla fine la passione ha avuto il sopravvento».
L’avventura imprenditoriale inizia in via Garibaldi, in un piccolo locale di appena 30 metri quadrati. Sei anni di lavoro intenso, poi il trasferimento in piazza Mercadante in uno spazio più ampio, il doppio della metratura. Anche lì altri sei anni di crescita costante: da semplice paninoteca a proposta più strutturata, con l’introduzione dei primi piatti e, sin dall’inizio, degli spaghetti all’assassina.
Nel 2022 il salto definitivo nella sede attuale di via Tina Laudati, nel popoloso quartiere Trentacapilli: una formula risto-pub capace di coniugare ristorazione tradizionale, pizze, panini e soprattutto primi piatti di carattere.
La consacrazione: primo posto al concorso regionale
Il successo degli spaghetti all’assassina è cresciuto giorno dopo giorno grazie al passaparola dei clienti. Poi l’occasione del concorso gastronomico regionale.
«Mi sono iscritto quasi per gioco», confessa Gallo. Ma il gioco si è trasformato in trionfo.
Oltre 100 ristoranti in gara, una prima selezione a Capurso (Bari) che ha ristretto il gruppo a 20 concorrenti, poi la rosa dei sei finalisti e l’atto conclusivo a Bisceglie (BAT). Le prove si sono svolte in diretta sul palco, tra dicembre e la finale del 25 dicembre 2025.
Presidente della kermesse Sandro Romano; tra i giurati anche i figli di Enzo Francavilla, lo chef foggiano a cui si attribuisce l’invenzione del celebre piatto.
Tra i sei finalisti, Graziano Gallo ha conquistato il primo posto assoluto, ricevendo un piatto in porcellana e un attestato ufficiale.
La leggenda degli “spaghetti all’assassina”
Gli spaghetti all’assassina non sono un’invenzione recente. La loro nascita è legata proprio a Enzo Francavilla e a un episodio curioso.
Una sera, a tarda ora, un gruppo di clienti si presentò nel suo locale quando ormai le materie prime erano quasi terminate. Gli avventori si affidarono all’estro dello chef, che preparò spaghetti con pomodoro, aglio, peperoncino e olio extravergine, lasciandoli volutamente bruciacchiare in padella per ottenere quella consistenza croccante e intensa che oggi li caratterizza.
Alla domanda sul giudizio finale, i clienti risposero in coro: «Enzo, sei proprio un assassino». Da quella battuta nacque il nome del piatto.
Oggi l’assassina è riconosciuta come P.A.T. – Prodotto Agroalimentare Tradizionale pugliese. Ogni ristorante propone la propria interpretazione.
La firma del Teatro del Gusto
La versione degli Spaghetti all’assassina di Graziano Gallo punta sull’equilibrio: peperoncino secco murgiano, piccante ma armonico, tostatura calibrata, sapore deciso senza eccessi.
Accanto all’assassina, il menù propone altre specialità come l’amatriciana e la brasciola con carne di cavallo, in una proposta che coniuga tradizione e informalità.
Il locale, raffinato ed elegante, sorge in un angolo della nuova zona residenziale di Trentacapilli, ai margini della statale 96, nei pressi della rotatoria di via Selva. Ampio parcheggio, cortile di pertinenza, sala dal gusto contemporaneo e luci soffuse che creano un’atmosfera accogliente.
Giovanissimo il personale di sala, come il titolare stesso, animato da uno spirito di squadra che punta a offrire un servizio curato e impeccabile.
Una storia di determinazione e territorio che, oggi, ha il sapore intenso – e leggermente croccante – di un piatto diventato simbolo.
Spaghetti all’Assassina: Graziano Gallo vince il concorso regionale con il piatto simbolo pugliese

Giornalista freelance, studioso di storia e araldica, interprete traduttore di tre lingue, esperto di ricerche di mercato e know-how tecnologico.
Corrispondente da Altamura per Newsfood.com
Altamura, capitale dell’Alta Murgia Barese
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