Sospensione dell'attività aziendale a fronte di precise violazioni in materia di sicurezza

D: E’ vero che sono previste pesanti sanzioni derivanti dalla nuova riforma in materia di sicurezza di agosto 2007? Quali sono le violazioni? E quali le sanzioni?

R: La norma che dispone la sospensione dell’attività aziendale, prevista dall’art. 5 della L. n. 123 del 2007, estende a tutti gli imprenditori (con l’esclusione dei professionisti, le
associazioni «non profit», le fondazioni, i partiti e le associazioni sindacali) la sanzione della sospensione dell’attività aziendale a fronte delle seguenti
violazioni:

– occupazione di personale «in nero» in percentuale superiore al 20% dei lavoratori regolarmente occupati;
– reiterate violazioni in materia di riposi e superamento dell’orario massimo settimanale;
– gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza e salute del lavoro.
– il lavoro in nero. Secondo le indicazioni del Lavoro (circolare n. 29/2006), il personale in nero, è quello totalmente sconosciuto alla Pubblica Amministrazione, ovvero quel personale
che non figura in nessuna scrittura o documentazione ufficiale compresi i lavoratori extracomunitari clandestini (lettera circolare 22.08.07). Non sono invece considerati a nero quei rapporti
di co.co.co a progetto e non o altre forme di lavoro autonomo che, seppur ritenuti fittizi, risultano comunque iscritti nei libri obbligatori.

Per determinare la percentuale di manodopera in nero è necessario fare riferimento alla totalità dei lavoratori presenti nell’unità produttiva al momento dell’accesso
ispettivo e non al numero complessivo di occupati in azienda.

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