Soccorso autostradale: l’Antitrust accetta e rende vincolanti gli impegni di Autostrade Spa, Aci e Europe Assistance
10 Novembre 2008
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 23 ottobre 2008, ha deciso di accettare, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati da Autostrade
per l’Italia S.p.A., Strada dei Parchi S.p.A., Società Autostrada Tirrenica S.p.A., ANAS S.p.A., ACI Global S.p.A., Europ Assistance VAI S.p.A. e l’associazione
AISCAT, nell’ambito dell’istruttoria avviata per accertare un presunto abuso di posizione dominante da parte delle società concessionarie autostradali e
l’esistenza di un insieme di intese tra le concessionarie, l’associazione di categoria e gli operatori di soccorso autostradale, attivi a vario titolo nella fornitura di
servizio di soccorso meccanico, con l’obiettivo di massimizzare i profitti a danno degli automobilisti.
L’effettiva attuazione degli impegni presentati dalle parti nell’ambito del procedimento comporterà una significativa riduzione dei prezzi del soccorso, per effetto
di un aumento della pressione concorrenziale, derivante dal potenziale ingresso di nuovi operatori interessati a fornire tali servizi sulla rete autostradale.
In particolare:
1) Gli impegni relativi alle ipotesi di intese restrittive
Anas, Aspi e le altre società concessionarie del gruppo affideranno i servizi di soccorso meccanico a seguito di procedure di gara ad evidenza pubblica che avranno ad oggetto
micro-tratte di dimensioni limitate e saranno distinte per il soccorso ai veicoli pesanti ed ai veicoli leggeri. Per questi ultimi la tariffa massima a base della selezione sarà
pari alla tariffa massima oggi applicata ridotta del 20 per cento. A parità di altre condizioni verranno selezionati gli operatori che offriranno la tariffa più bassa.
Verrà inoltre introdotta una tecnologia satellitare che consentirà alla sala radio delle società concessionarie di localizzare, in tempo reale, il carro di soccorso
abilitato perché posizionato in prossimità del luogo dell’intervento. Per gli interventi di soccorso effettuati in condizioni di assoluta sicurezza (aree di servizio
e aree di parcheggio), le società concessionarie lasceranno inoltre agli utenti la possibilità di selezionare l’operatore di soccorso autorizzato a fornire servizi
di soccorso meccanico, sulla base delle condizioni offerte. Per facilitare la scelta degli automobilisti verranno predisposti appositi pannelli informativi.
Nel complesso si tratta di innovazioni che favoriranno l’ingresso di nuovi operatori con un effetto positivo in termini di tariffe finali applicate agli automobilisti.
Aci Global e Vai hanno inoltre presentato impegni per sciogliere e/o modificare gli accordi di reciprocità con gli operatori concorrenti e a evitare qualsiasi forma di
condivisione con i concorrenti di temi legati all’esercizio del servizio di soccorso. Aiscat modificherà il proprio statuto in modo da eliminare qualsiasi ingerenza sul
comportamento economico degli operatori incaricati del servizio di soccorso e si è impegnata a limitare i contenuti degli incontri con gli operatori del settore a questioni di
carattere eminentemente tecnico e inerenti la tutela del traffico e della sicurezza stradale.
Vengono così sciolti quei problemi di ordine concorrenziale, evidenziati nel provvedimento di avvio e di estensione del procedimento, che avrebbero consentito ai due principali
operatori di soccorso autostradale, ACI e VAI, insieme ad AISCAT, Autostrade per l’Italia S.p.A. Strada dei Parchi S.p.A., Società Autostrada Tirrenica S.p.A. e ANAS S.p.A.
di mantenere un modello di gestione del soccorso autostradale sostanzialmente chiuso all’entrata di potenziali operatori concorrenti.
2) Gli impegni relativi all’ipotesi di abuso di posizione dominante
ANAS S.p.A, Autostrade per l’Italia S.p.A. (Aspi) e le due concessionarie del gruppo, Strada dei Parchi S.p.A. e SAT S.p.A. hanno eliminato totalmente il contributo di sala radio
operativa precedentemente richiesto alle organizzazioni di soccorso, che gravava in ultima analisi sulle tariffe finali del servizio pagate dai consumatori. Vengono così meno
tutti i profili potenzialmente abusivi prospettati nell’avvio di istruttoria.




