Sicurezza in Toscana, gli incidenti si prevengono con la formazione

Firenze – «Con la decisione di destinare tutte le risorse per la formazione continua assegnate in base alla legge 236 alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni sui luoghi
di lavoro, la Regione ha compiuto una scelta precisa: per noi la sicurezza del lavoro è una priorità assoluta, così come è priorità assoluta l’impegno per la
qualità, per contrastare la precarietà e il lavoro nero.

Sono convinto che la formazione sia uno degli strumenti più incisivi per raggiungere questi obettivi». Con queste parole l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco
Simoncini è intervenuto oggi a Livorno nel corso della Giornata provinciale per la sicurezza nei luoghi di lavoro. L’assessore ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa della
Provincia di Livorno che, da anni, porta avanti il progetto attuando una positiva collaborazione con tutti i soggetti coinvolti. «La collaborazione fra gli organi di controllo è
fondamentale – ha affermato – per combattere il mancato rispetto delle regole per la sicurezza e combattere il lavoro nero, causa di molti incidenti. Il progetto della Provincia di Livorno
è, da questo punto di vista, esemplare». L’assessore ha inoltre sottolineato l’impegno complessivo della Regione per fare fronte a quella che gli ultimi dati Inail mostrano in calo
sullo scorso anno ma che resta, comunque, un’emergenza. Secondo l’Inail, infatti, ad agosto 2007 si è registrato un calo degli infortuni in Toscana pari al – 6,5% rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente. Ciò nonostante vi sono ancora settori, come l’edilizia, in cui le violazioni delle regole sono diffuse e gli infortuni gravi o mortali elevati.

«Questi risultati non devono farci abbassare la guardia – ha detto Simoncini – perché non dobbiamo dimenticare che, anche in Toscana, sono troppi i lavoratori che perdono la vita.
E tutto questo avviene nonostante le tecniche per la prevenzione siano migliorate e le regole diventate più stringenti. Per fermare questa drammatica e inaccettabile sequenza di morti e
infortuni, è necessario lavorare ancora di più per radicare, sia nei lavoratori che negli imprenditori, una cultura della prevenzione».

In Toscana sono stati destinati alla formazione dei lavoratori per la sicurezza 4 milioni e 500 mila euro l’anno per il 2006 e altrettanti per il 2007. Per il 2008 si prevede un nuovo
investimento, che non è stato ancora definito ma che sarà sicuramente più consistente. Sono risorse previste dalla legge 236, per la formazione continua, che vanno ad
aggiungersi a quelle che le imprese sono tenute, per legge, a destinare a questo scopo. Sempre in tema di educazione alla sicurezza, la Regione collabora con la direzione scolastica per
iniziative rivolte ai giovani. «Il ruolo della scuola è fondamentale perché solo così si possono sensibilizzare le nuove generazioni che poi saranno i lavoratori e le
lavoratrici di domani».
Ma non è tutto. «A questo si aggiunge – ha proseguito Simoncini – l’investimento di 188 mila euro per la formazione dei rappresentanti della sicurezza all’interno delle aziende
metalmeccaniche. E’ un progetto che la Regione realizza in sinergia con gli enti di controllo e che è importante perché permette di agire direttamente sui coloro che, all’interno
dei luoghi di lavoro, devono vigilare sul rispetto delle regole per la prevenzione».

Barbara Cremoncini

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