Sicurezza alimentare: Continuano i sequestri di “pane abusivo”

Sicurezza alimentare: Continuano i sequestri di “pane abusivo”

Napoli – Circa 450 chili di pane sono stati sequestrati dai carabinieri della stazione di San Giovanni a Teduccio, quartiere della periferia orientale di Napoli, nell’ambito di un servizio
contro la panificazione abusiva e ai reati ad essa conseguenti.   

I militari hanno denunciato in stato di libertà quattro pregiudicati della zona sorpresi mentre trasportavano su veicoli privi dei requisiti necessari, senza alcuna autorizzazione, il
pane, considerato in cattivo stato di conservazione, e che è stato sottoposto a sequestro.       
          

“Oggi più che mai in termini di sicurezza degli alimenti e quindi disponibilità per i cittadini di cibo sicuro, il fenomeno della vendita di pane abusivo è un pericolo; la
vendita del pane al di fuori delle regolari linee di distribuzione non garantisce la sicurezza, perché non si conoscono le materie prime utilizzate e le metodiche di produzione”. Lo ha
affermato il sottosegretario al ministero della Salute, Francesca Martini, intervistata da Gerardo Antelmo su Radio 1 guidata dal direttore Antonio Preziosi.   

Il pane abusivo, prodotto con farine di dubbia provenienza a Napoli rappresenterebbe oltre il 40% del totale della produzione ed i combustibili per la cottura sarebbero particolarmente dannosi
per la salute.   

“Le famiglie camorristiche usano il sistema della panificazione abusiva per smaltire rifiuti non riclicabili, come le porte verniciate e i gusci di nocciole trattati con antiparassitari che in
cottura possono creare gravi danni alla salute”, ha ribadito durante lo speciale il presidente dell’associazione regionale dei panificatori campani, Domenico Filosa.   

Nello speciale, un panificatore di Afragola ha denunciato che in determinate zone le famiglie camorristiche “regolano” il mercato attraverso l’imposizione agli alimentaristi dei fornitori di pane
(abusivi) ed impedendo contestualmente che i produttori regolari consegnino le merci: un vero e proprio racket.  

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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