Sette tappe per riorganizzare ed ottimizzare il sistema di previdenza

“Sta tornando l’idea di privatizzare gli enti di assistenza, per enti come Inail e Inps è impensabile, è invece importante che resti la loro funzione sociale”. Con queste parole
il senatore Francesco Maria Amoroso è intervenuto alla presentazione dello studio dal titolo «Il sistema di previdenza pubblica in Italia: scenario attuale ed evoluzioni
possibili”, tenutasi a Roma presso la sede del Cnle.
Amoroso, in particolare, ha spiegato che in Italia è presente “un sistema di previdenza efficace, ma con una difficoltà rispetto all’efficienza e alla capacità di
trasformarsi in un servizio reale per i cittadini”.
Lo studio, promosso da Accenture e realizzato dall’Università di Roma3 con il patrocinio del Cnel, ha analizzato il sistema previdenziale italiano ed ha proposto modalità di
azione innovative, come l’ottica di processo da realizzare attraverso contratti di servizio e la misurazione delle performance.
L’indagine, in particolare, ha evidenziato come priorità la riorganizzazione e l’ottimizzazione dei processi amministrativi del sistema di previdenza ed ha spiegato che tale obiettivo
può essere raggiunto mediante un percorso a sette tappe che vanno dal sistema informativo unico, all’aggregazione degli enti intorno a due poli (polo previdenziale e polo salute e
sicurezza); passando per la revisione della governance, la semplificazione normativa, la qualificazione del personale, una migliore gestione delle risorse patrimoniali e finanziarie, e una
maggiore attenzione ai bisogni del cittadino.
Il direttore generale dell’Inail, Alberto Cicinelli, ha sottolineato che i cittadini chiedono la netta definizione del raggio di azione di ciascun ente in modo da “poter funzionare tutti alla
stessa velocità”: “Sono favorevole anche a una più stretta interrelazione – ha dichiarato – noi e l’Inps la abbiamo già messa in essere da qualche anno, non solo a livello
interno ma anche esterno, con la procedura del Contact center”.
“Gli enti devono rendere di più e costare di meno – ha continuato Cicinelli – Per quanto riguarda l’Inail abbiamo avuto negli ultimi due anni il 10% in meno di dirigenti, e il 5 % in
meno di spese discrezionali”.
“Inoltre è necessario coinvolgere gli istituti anche sull’aspetto immobiliare, perchè è fondamentale il risparmio di gestione anche in previsione della tappa finale, la
realizzazione di una casa del welfare”, ha concluso.

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