Scuola: via libera per gli incentivi all'eccellenza

11 Dicembre 2007Incentivi all’eccellenza, incentivare le eccellenze, valorizzare la qualità dell’offerta formativa delle scuole e innalzare i livelli di apprendimento
degli studenti, questi i contenuti del Decreto Legislativo che introduce una disciplina che valorizza i buoni risultati conseguiti dagli studenti delle scuole superiori statali e paritarie.

Per l’individuazione delle eccellenze saranno prese in considerazione tanto le prestazioni individuali quanto i risultati raggiunti da gruppi di studenti. Saranno inoltre valorizzate le
competenze ad alto livello, come quelle conseguite nel campo delle lingue straniere e delle tecnologie informatiche, nonché il risultato conclusivo conseguito dagli studenti nell’esame
di Stato.

Saranno rilasciate certificazioni delle eccellenze dai dirigenti scolastici, dai dirigenti degli Uffici scolastici regionali e dal Ministero della Pubblica Istruzione, che daranno non solo
accesso a crediti formativi, ma anche benefici di tipo economico, ammissione a tirocini formativi, viaggi di istruzione, benefit e accreditamenti per l’accesso a biblioteche, musei, istituti e
luoghi di cultura.
Le eccellenze saranno individuate attraverso momenti di confronto e di competizione (olimpiadi, certamina, competizioni nazionali) locali e nazionali tenendo conto di alcuni criteri:

* un’autorità scientifica significativa (università, accademia, istituti di alta ricerca, organizzazioni professionali) che garantisca validità alle valutazioni dei
risultati conseguiti;
* i soggetti esterni all’amministrazione vengono accreditati in base alle esperienze nazionali ed internazionali già realizzate, alla loro capacità operativa e al loro prestigio
scientifico e culturale;
* la piena trasparenza delle norme per la partecipazione nelle procedure di selezione e nella pubblicità dei risultati.

Un «Programma annuale di promozione delle eccellenze» fornirà alle scuole, ai docenti, agli studenti e alle loro famiglie tutte le informazioni sulle iniziative organizzate
per l’intero anno scolastico.
Il Ministero renderà pubblico ogni anno il numero degli studenti che hanno ottenuto le certificazioni di eccellenza e gli eventuali incentivi premiali. Con il consenso degli interessati,
gli elenchi degli studenti che hanno conseguito le certificazioni di eccellenza potranno essere resi disponibili per le università, le istituzioni di ricerca e le imprese.

Primarie paritarie
Approvato lo schema di regolamento che disciplina le convenzioni con le scuole primarie paritarie.
Le convenzioni sono stipulate tra gli Uffici scolastici regionali ed i gestori delle scuole primarie paritarie: con la stipula l’amministrazione scolastica si impegna a corrispondere all’ente
gestore un contributo annuo il cui importo è fissato con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione.
I gestori devono presentare domanda all’Ufficio scolastico regionale competente non oltre il 31 marzo di ogni anno e la convenzione decorre dall’anno scolastico successivo.
Con la stipula della convenzione il gestore si impegna:

* a mantenere un numero minimo di 10 alunni per classe convenzionata;
* ad affidare il coordinamento delle attività didattiche ed educative a un soggetto in possesso di titoli culturali e professionali non inferiori a quelli previsti per il personale
docente che opera nella scuola;
* a far sì che i contratti individuali di lavoro dei docenti rispettino i contratti collettivi di lavoro di settore, fatta eccezione per il personale religioso;
* a fornire entro trenta giorni dall’apertura dell’anno scolastico un prospetto con l’indicazione del numero degli alunni iscritti in ciascuna classe e il numero degli alunni iscritti
certificati ai sensi della legge 104 del 5 febbraio 1992 con il numero di ore di sostegno necessarie;
* ad indicare la presenza di alunni con particolari difficoltà di apprendimento indicando il numero di ore di insegnamento integrativo necessarie.

L’Ufficio scolastico regionale si impegna a corrispondere al gestore il contributo annuo nella misura fissata dal decreto del Ministro della Pubblica Istruzione. I contributi annuali sono di
norma corrisposti in rate semestrali.
La convenzione ha una durata massima di nove anni e il gestore della scuola primaria paritaria può recedere anticipatamente, per giustificati motivi, facendo pervenire una dichiarazione
all’Ufficio scolastico regionale competente almeno tre mesi prima della chiusura dell’anno scolastico.
La convenzione si risolve di diritto se viene a cessare il requisito del riconoscimento della parità scolastica della scuola convenzionata. Nei casi di gravi irregolarità di
funzionamento della scuola convenzionata, l’Ufficio scolastico regionale dispone la sospensione dell’erogazione del contributo statale.

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