Sanità: dalla giunta laziale dieci delibere per il rientro dal deficit

La giunta regionale del Lazio ha approvato nella serata di venerdì 28 dicembre dieci delibere collegate al piano di rientro dal deficit della Sanità, in accordo con i ministeri
della Salute e del Tesoro.

Il presidente Marrazzo e gli assessori hanno deciso la ripartizione del fondo sanitario regionale, pari a 8 miliardi e 750 mila euro, assegnando oltre 4 miliardi (il 56% delle risorse) a medici
di famiglia, ambulatori e distretti sanitari, e più di 3,5 miliardi (il 44% del totale) agli ospedali del Lazio, insieme a circa 400 milioni per la prevenzione e 356 milioni per le
strutture di alta specializzazione. Per la prima volta la ripartizione della spesa sanitaria è stata fatta tenendo conto del numero dei cittadini residenti.

Quanto ai criteri per la riconversione dei piccoli ospedali, con cui la Regione punta a un risparmio di circa 70 milioni, si prevede che le strutture a «basso volume di
intensità» verranno trasformate in Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) e Ptp (Presidi territoriali di prossimita’). Le strutture interessate dal provvedimento non sono ancora
state individuate.

Nuove regole anche per il blocco del Turn-over: il provvedimento, seppur confermato anche per il 2008, permetterà al 30% del personale in uscita di essere assunto. I neoassunti dovranno
essere in prevalenza infermieri, anestesisti e medici di pronto soccorso. Si prevedono risparmi per altri 30 milioni di euro.

Alte due importanti delibere riguardano l’appropriatezza delle prescrizioni da parte dei medici di famiglia e gli schemi-tipo dei nuovi protocolli d’intesa con i cinque policlinici
universitari. E sabato mattina, in un’intervista rilasciata al «Sole 24 ore» il ministro della Sanità Livia Turco ha dichiarato «’Sono sicura che la Regione Lazio
riuscirà ad evitare il commissariamento. Per avere un servizio sanitario nazionale forte non basta avere più risorse; bisogna garantire l’efficienza, che tante volte coincide con
l’equità. Questo e’ il programma di Governo. Mi sembra che il Lazio stia seguendo la rotta».

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