Saldolce meraviglia di sapori: Grana Padano DOP e Melone Mantovano IGP

Saldolce meraviglia di sapori: Grana Padano DOP e Melone Mantovano IGP

“Io sono conosciuto in tutto il mondo e, non te la prendere se ti dico che sono  anche più importante di te. Però non mi dò le arie che potrebbe darsi chiunque si trovi nella mia posizione”. Così parlò il Grana Padano incontrando il Melone Mantovano, rispetto a lui “piccino” e oltretutto prodotto stagionale. E, per dimostrare di non essere presuntuoso, anzi, il signor Grana Padano per evidenziare la propria disponibilità a dare una mano a chi è più piccolo e, contestualmente, anche capace di comprendere che pure i piccoli hanno molto da esprimere, accetta di far parte del progetto “Saldolce meraviglia di sapori” che ha l’obiettivo di far conoscere meglio un territorio che vanta un ricco patrimonio di prodotti tipici agroalimentari molto apprezzati per qualità, sapori e caratteristiche nutrizionali uniche. Come, appunto, il famosissimo Grana Padano DOP e il Melone Mantovano IGP, oltretutto  accomunate dalla collocazione geografica, il Nord Italia e, in questo caso, la Lombardia.

grana padanoSi può dire, a questo punto, che c’erano tutti i presupposti per dare vita ad una partnership tra il Consorzio Tutela Grana Padano DOP e il Consorzio per la tutela del Melone Mantovano IGP. Partnership che ha permesso la creazione di ricette insolite e creative che i dirigenti dei due Consorzi hanno presentato nel corso di una manifestazione organizzata a Milano, presso la scuola di cucina Congusto.
Le ricette presentate  con l’iniziativa “Saldolce meraviglia di sapori”, sono sei, firmate dagli chef Danilo Angè e Rubina Rovini. Sei proposte, che spaziano dall’antipasto al dolce, per un menù in cui la sapidità del formaggio ben si accosta alla dolcezza del melone, in un mix di sapori opposti che sposa le tendenze di gusto più contemporanee.

Insomma,  un’unione di gusto che va oltre i consueti abbinamenti a cui questi ingredienti vengono spesso accostati, che intendono da una parte esaltare le caratteristiche di ciascun elemento e dall’altra rileggere in chiave originale le proposte culinarie per la prossima estate.

Con, in più, aspetti nutrizionali molto interessanti. Da non dimenticare, gli aspetti nutrizionali del connubio. Dopo un primo di pasta integrale condito con olio extra vergine d’oliva, pomodoro e basilico, un secondo a base di 50 grammi di Grana Padano DOP e 2 fette di melone estivo di circa 200 grammi, costituiscono un secondo salutare e nutriente. Infatti, i due alimenti insieme forniscono importanti quantità di nutrienti, come le proteine ad alto valore biologico (16 grammi), più del 50% del fabbisogno giornaliero di un adulto di calcio, vitamina A e C, il contenuto in potassio (726 milligrammi), sodio (350 milligrammi) e magnesio (31 milligrammi), sono un ottimo rimedio contro la perdita di minerali dovuti alla sudorazione nei mesi caldi. Con il Grana Padano DOP si assumono anche ottime quantità di antiossidanti come selenio, zinco e vitamina A, che con l’enzima superossido dismutasi (SOD) presente nel melone, combattono l’ossidazione proteggendo le cellule dell’organismo.

“Noi del Consorzio salutiamo e sosteniamo con questa collaborazione – ha fatto sapere, perché assente,  Nicola Cesare Baldrighi, Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano e neo presidente dell’associazione dei consorzi di tutela dop e igt italiani -. È importante sostenere e valorizzare le denominazioni protette del nostro territorio, dando al consumatore la certezza dell’altissima qualità di ciò che acquista. Trovo inoltre davvero interessanti queste nuove ricette, che forniscono una chiave di interpretazione inedita a prodotti di cui a volte si crede di conoscere già tutto. E invece, che c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire”.

Aggiunge Mauro Aguzzi, presidente del Consorzio Melone Mantovano “Siamo molto felici di questa nuova collaborazione tra i due Consorzi che rappresentano realtà accomunate dal forte legame con il proprio territorio e dalla volontà di promuovere e salvaguardare i nostri prodotti e la loro qualità. Questa sinergia tra i due consorzi nasce dal desiderio di far conoscere al pubblico la versatilità del Melone e del Grana Padano, la qualità e l’ecletticità di entrambi i prodotti che, sapientemente abbinati, possono dar vita a piatti creativi, dal gusto unico e rappresentativi di una sana alimentazione».
E, infatti, prima uno chef di grande abilità nonché volto televisivo come Angè e poi una brava professionista come Rovini che ha pure lavorato con Antonino Cannavacciuolo, hanno fatto degustare dei piatti deliziosi e molto freschi per l’abilità con cui hanno saputo amalgamare i due prodotti. Due prodotti antichi. Il Grana Padano che affonda le sue radici nell’Abbazia di Chiaravalle, a pochi chilometri da Milano, dove fu prodotto la prima volta nel 1135 e il Melone Mantovano coltivato sin dai tempi dei Gonzaga nella pianura lombardo-emiliana in terreni ad alta fertilità adiacenti il corso del fiume Po, che conferiscono al melone un aroma più intenso e una più alta concentrazione di sostanze benefiche (come potassio e sodio) rispetto ad altre aree di coltivazione.

Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com

Un incontro che scopre un legame tra i due prodotti e che invita alla scoperta delle sei ricette. Un’unione di creatività, di salute e di bontà tutta da scoprire.

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Grana Padano DOP vanta una storia secolare, che affonda le sue radici nel 1135 nell’Abbazia di Chiaravalle, a pochi chilometri a sud di Milano, grazie ai monaci che lo producono nelle prime antiche caldaie. La svolta arriva in due importanti momenti: nel 1955, quando il Presidente della Repubblica emana il decreto n. 1269 sul “Riconoscimento delle denominazioni circa i metodi di lavorazione, caratteristiche merceologiche e zone di produzione dei formaggi”, compreso il Grana Padano; e nel 1996, quando il Grana Padano ottiene il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta da parte dell’Unione Europea. Il Grana Padano è pertanto garantito da un disciplinare che ne tutela qualità e caratteristiche a favore del consumatore. A oggi, è la DOP più esportata nel mondo.

Il Melone Mantovano IGP ha la polpa arancione e si distingue in tre diverse tipologie in base alle caratteristiche esterne della buccia: liscio, retato con fetta e retato senza fetta, è il frutto prelibato per l’estate, disponibile da metà maggio a metà ottobre.

 

Redazione Newsfood.com

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