'Salam', cardiochirurgia d'eccellenza nel deserto del Sudan
4 Dicembre 2007
Toscana – Fuori ci sono 50 gradi e imperversano tempeste di sabbia, dentro si fa cardiochirurgia d’eccellenza, la temperatura ideale, 18-20 gradi, è ottenuta grazie ad un
innovativo impianto a pannelli solari mentre un sistema di filtraggio meccanico impedisce che la polvere contamini sale operatorie, rianimazione e sale di degenza, è l’ospedale Salam, di
Emergency, e sorge a Soba, 20 chilometri a Sud di Khartoum.
E’ un ospedale d’avanguardia, per la realizzazione del quale Regione Toscana e Fondazione Mps firmarono tre anni fa un protocollo d’intesa. Era il 15 dicembre 2004. L’impegno finanziario
congiunto è stato di circa 3 milioni di euro. Inaugurato nella primavera 2007 l’ospedale è già diventato punto di riferimento per tutta l’Africa Subsahariana. L’occasione
per un primo bilancio dell’attività dell’ospedale e per illustrare gli obiettivi futuri è stata data dall’avvio in Toscana della campagna “La Toscana per il Sudan” a sostegno del
centro “Salam”, presentata oggi a Palazzo Bastogi durante una conferenza stampa con l’assessore regionale Massimo Toschi e alcuni rappresentanti di Emergency. Il progetto che fa di “Salam” il
fulcro dell’assistenza sanitaria, in particolare di tipo cardiologico e cardiochirurgico, per il Sudan e i 9 paesi confinanti (Eritrea, Etiopia, Egitto, Repubblica Centroafricana, Repubblica
Democratica del Congo, Uganda, Libia e Ciad), prevede una rete di cliniche satellite dalle quali i pazienti, adulti e bambini, saranno trasferiti via aereo nel centro di Soba per le cure di
alta specializzazione e gli interventi chirurgici. In ognuna di queste cliniche satellite, che replicherà il modello già seguito da Emergency per il Centro Sanitario pediatrico
aperto nel dicembre 2005 nel centro profughi di Mayo, alla periferia di Khartoum, ci sarà almeno un pediatra e un infermiere pediatrico internazionale. Lo staff sarà poi composto
da 25 persone tra medici, infermieri e personale di servizio nazionali. In attesa di realizzare le cliniche satellite il personale internazionale di Emergency ha già iniziato visite di
screening presso i reparti di cardiologia di nosocomi in Uganda, Repubblica democratica del Congo, Eritrea e Repubblica centroafricana, per identificare i pazienti da trasferire a “Salam” per
gli interventi necessari.
I fondi che saranno raccolti in tutta la regione dai gruppi territoriali di Emergency saranno destinati ad acquistare valvole cardiache, anelli per anuloplastica, protesi per interventi di
sostituzione della valvola aortica e dell’aorta ascendente, per un valore di 43 mila euro. Nel ribadire il sostegno della Regione Toscana all’iniziativa l’assessore Massimo Toschi ha
sottolineato come il centro cardiochirurgico “Salam” e la progettata rete di cliniche satellite sono «l’asse portante di una rete di pace che dovrà arrivare a coprire tutto il
continente. Una rete fatta con il meglio delle attrezzature e delle conoscenze mediche e con l’impegno umano di tante persone (significativa la presenza toscana) che lavorano una a fianco
all’altra. Una rete che vuole costruire la pace sulla base dell’uguaglianza e che vuole dire basta ad un tipo di cooperazione che sa ancora di colonialismo, con standard minimi negli interventi
e con gli avanzi delle medicine».
Le donazioni possono essere eseguite anche tramite: conto corrente intestato a EMERGENCY c/o Banca Popolare dell’Emilia Romagna n.° 786213 con la causale “La Toscana per il Sudan” . Le
coordinate bancarie: Abi 05387 – Cab 01600 – Cin P.
Le cifre dell’Ospedale di Salam (dati aggiornati alla fine di ottobre)
Prestazioni
4491 visite ambulatoriali, di cui:
2183 specialistiche
368 ricoveri, di cui:
100 in età pediatrica
257 interventi di cardiochirurgia
49 interventi di cardiologia interventistica
Tutte le prestazioni sono state effettuate gratuitamente per i pazienti – che
provengono spesso da centinaia di chilometri di distanza – e anche per i familiari
che li assistono e soggiornano in una apposita foresteria.
Provenienza dei pazienti
330 dal Sudan,
19 dall’Eritrea
5 dalla Repubblica Democratica del Congo
12 dalla Repubblica Centrafricana
2 dal Ruanda
Principali patologie sulle quali si è intervenuti
disturbi valvolari (235 casi)
disturbi coronarici (49 casi)
patologie congenite a carico dell’apparato cardiaco (80 casi)
Staff medico
29 medici
80 infermieri
191 addetti ai servizi e all’amministrazione
Struttura
3 sale operatorie
1 reparto di terapia intensiva con 15 posti letto,
1 reparto di terapia sub intensiva con 16 posti letto
1 reparto di degenza con 32 posti letto.
Si aggiungono: sterilizzazione, sale di emodinamica, diagnostica, due ambulatori,
radiologia, ecografia, laboratorio, farmacia e naturalmente amministrazione, area
tecnica e uffici.
La foresteria che ospita i familiari dei degenti dispone di 50 posti letto.
Ulteriori approfondimenti su http://www.emergency.it
Laura Pugliesi





