Roma: Confagricoltura romana festeggia 80 anni e presenta accordi di filiera per biodiesel, energia alternativa, birra e carne bovina “made in Roma”

Roma – Confagricoltura Roma, nel corso della kermesse per gli 80 anni e della tavola di approfondimento su “Roma capitale agricola”, ha presentato una serie di
accordi di filiera sottoscritti con l’intento di creare un volano di sviluppo che parta dall’agricoltura, di cui si rimarca il ruolo di centralità nell’economia
locale.

“Confagricoltura sottolinea la natura di Sindacato di progetto che programma e vuole promuovere la crescita – ha evidenziato il presidente della Confagricoltura romana
Massimiliano Giansanti. – I nostri accordi nascono non all’insegna della formalità ma di una volontà sostanziale di raggiungere obiettivi condivisi di grande
concretezza”.

“L’intento – prosegue il presidente di Confagricoltura Roma – è di individuare opportunità, non solo per il settore agricolo, ma per tutti gli altri
connessi; per questo ragioniamo in termini di filiera. Vogliamo favorire ed ampliare le opportunità già esistenti per le imprese e creare business innovativi”.

Confagricoltura di Roma ha sottoscritto accordi:

1. con Italgreenoil per la produzione di 5 mila tonnellate di biodiesel da altrettanti ettari di colza trasformati in olio e poi in biodiesel, utilizzabile come carburante e
combustibile nella provincia di Roma;

2. con la Confcommercio di Roma per la commercializzazione in “filiera leggera” della carne bovina (la carne romana sulla tavola dei Romani);

3. con la Peroni per la messa a coltura di 2 mila ettari destinati ad orzo per la produzione di birra. Da queste superfici si otterranno 8 mila tonnellate di orzo che daranno 130
milioni di boccali di birra per anno.

E’ in via di definizione poi un accordo di Confagricoltura Roma con Acea per le tariffe dell’elettricità e per la produzione di energia rinnovabile con fotovoltaico e
biomasse e per l’utilizzo di fanghi.

Ci sono poi gli accordi con Unicredit, Fata e New Holland/Romana Diesel per l’accesso al credito, la fornitura di assicurazioni e di mezzi tecnici alle imprese agricole associate
a prezzi di maggior favore.

“Il nostro – ha commentato Massimiliano Giansanti – è un progetto integrato per i mercati e per il mercato; le nostre intese riguardano imprese agricole romane che si
accordano con imprese di altri settori, sempre romane. Non privilegia il territorio perché è genericamente ‘a chilometro zero’, ma perché è
sostenibile, crea attività d’impresa sul territorio, reddito, crescita economica e dell’occupazione e quindi ricchezza per le generazioni future”.

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