Rifiuti, Forza Italia: «la Giunta non vada contro l'opinione dei Piemontesi»

Torino – «Bresso non faccia la prima donna e non sia temeraria al punto da sfidare la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica che i rifiuti di Napoli in Piemonte non li
vuole», è il monito lanciato da Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia in Regione, nel corso di una conferenza stampa dell’opposizione sulla questione dell’emergenza rifiuti in
Campania.

All’incontro sono intervenuti anche i consiglieri regionali Ugo Cavallera, Mariangela Cotto, Caterina Ferrero, Giampiero Leo, Luca Pedrale, Gilberto Pichetto, e i consiglieri provinciali
azzurri Nadia Lojaconi, capogruppo a palazzo Cisterna, e Carlo Giacometto.
«Bresso non può usare l’argomento della solidarietà – ha incalzato Burzi – su cui non accettiamo lezioni. La solidarietà si può dare verso l’esterno quando si
è fatto di tutto, come amministratori, per affrontare e risolvere i problemi dei piemontesi. E questo non è avvenuto, soprattutto in Provincia di Torino, dove proprio Bresso
è stata nove anni presidente, senza fare quelle scelte che oggi eviterebbero una situazione di pre-crisi, con discariche al limite, impianti di compostaggio inadeguati e l’inceneritore
ancora sulla carta».

Il capogruppo azzurro ha dunque invitato il governo Prodi ad assumersi le proprie responsabilità e ha chiesto che «sia fatta chiarezza sulle responsabilità e sulla
conseguente permanenza in carica degli amministratori pubblici campani, a tutti i livelli, perché sarebbe impossibile per le altre Regioni collaborare con coloro che dovessero risultare
collusi o non adeguatamente impegnati a contrastare i condizionamenti malavitosi nella gestione dei rifiuti».
Forza Italia ha presentato un ordine del giorno, in vista del dibattito in Consiglio regionale, in cui si chiede alla Giunta di stoppare l’arrivo dei rifiuti campani, sollecitando invece il
governo a porre in atto tutta una serie di iniziative contro l’emergenza sanitaria e per il trattamento finalizzato all’incenerimento.
«Non dimentichiamo – ha concluso Cavallera – che il problema non riguarda solo le 150mila tonnellate di rifiuti che il governo vorrebbe sbolognare alle Regioni, mai i 6 milioni di
tonnellate di eco-balle, attualmente stoccati in diversi siti campani ormai strapieni. Questi rifiuti non possono essere bruciati e mi risulta che quando arrivano in Germania, vengano
nuovamente trattati, per separare la frazione secca da incenerire».

Leggi Anche
Scrivi un commento