Regione Marche – Ancona. Rapporto di forte collaborazione

Ancona, 19 Ottobre 2007 – «Un rapporto di collaborazione, forte, corretto, armonioso» per dare concretezza ai Protocolli firmati: questo lo spirito con cui lavora la Regione
nei confronti di Ancona, così il presidente Gian Mario Spacca alla conferenza stampa, nel corso della quale sono stati presentati – insieme agli assessori Pietro Marcolini e Almerino
Mezzolani – i dati relativi a trasferimenti di risorse o impegni già assunti.

Sanità, Mobilità, Urbanistica e qualità della vita urbana, Edilizia residenziale, Servizi sociali, Cultura e valorizzazione dei beni culturali, ma anche altre
«partite», come le infrastrutture. Queste ultime rese possibili anche grazie alle risorse europee reperite (per il Porto) o quelle che saranno utilizzate per il project finance (60
milioni di euro) per l’uscita del Porto, o, altre ancora, per ristrutturare la Cittadella destinata ad ospitare il Segretariato dell’iniziativa Adriatico-Ionica e anche l’Osservatorio per le
politiche ambientali, oltre, naturalmente, alla piattaforma logistica di Ancona. Una serie di temi che vedono l’impegno concreto della Regione anche in termini di risorse (vedi Tabella) e
«che consentono ad Ancona di svolgere un ruolo importante, in un contesto di una regione al plurale, con tante realtà protagoniste, che devono rimanere tali, in uno sviluppo che
deve crescere in armonia, mantenendo il principio di equità».

Quella di oggi è stata, nella sostanza una sorta di «riclassificazione» delle risorse regionali destinate ad Ancona, dopo l’assestamento di bilancio.
Il presidente ha ricordato che il bilancio regionale prevede circa 220 milioni di euro di risorse che si possono assegnare a singole realtà: circa il 20% di queste vanno ad Ancona per le
sue attività funzionali, visto che sul capoluogo «pesano» una serie di fattori che vanno dalla mobilità alla sanità.
L’attenzione si è focalizzata soprattutto sulla Sanità, dove, in particolare sono stati presi in considerazione quattro partite:

1) Salesi – E’ in fase di completamento (entro il mese di novembre) il progetto per la sua valorizzazione e lo spostamento a Torrette;

2) Umberto I – due poliambulatori opereranno nell’area dell’ex ospedale. Verranno gestiti dall’ASL 7;

3) INRCA – previsto presso questa struttura un punto di pronto soccorso. Ma, soprattutto l’INRCA fa da «calamita» per l’ambizioso progetto di un Istituto della Terza età, che
verrà discusso con il Ministro Turco lunedì prossimo, prima che altre regioni che sono interessate possano «scipparcelo». L’INRCA non è più
commissariato, ha i suoi organismi – presidente, direttore, comitato di indirizzo.

4) Ospedali Riuniti – Approvato l’atto che organizza il sistema dei parcheggi.

L’assessore Mezzolani ha ricordato che si sta costruendo il Piano sanitario, declinandolo con progetti specifici (oltre al pronto soccorso all’INRCA, il CUP unico, dodici cabine di regia,
integrazione ospedaliera San Benedetto-Ascoli e Fano-Pesaro) e anche che si punta a rafforzare il Centro Trapianti, elemento destinato a ridurre la mobilità passiva della Sanità,
così come sta partendo, sempre all’insegna della specializzazione, il progetto per la cardio-chirurgia pediatrica; oltre a rafforzare i due «poli», quello a nord e quello a
sud della regione.
L’assessore Marcolini ha ribadito lo spirito con cui la Regione guarda ad Ancona: «quello di oggi è un rendiconto della collaborazione che c’è», ha detto ed è
intervenuto anche sulla destinazione di alcuni immobili che si rendono liberi, come ad esempio l’ex Lancisi.
Alla conferenza stampa erano presenti anche il dott. Carmine Ruta e il dott. Alberto Balducci del Servizio Sanità.

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