Pubblico impiego, Cisl: “Sciopero sospeso, possibile accordo”
29 Ottobre 2008
I sindacati sono stati convocati dall’Esecutivo per giovedì 30 ottobre per discutere del protocollo d’intesa sul pubblico impiego. A seguito di questa iniziativa il sindacato del
Pubblico impiego della Cisl (Fps) ha deciso di sospendere gli scioperi regionali programmati per il 3, 7 e 14 novembre.
Lo ha dichiarato il segretario generale della Fps, Rino Tarelli, spiegando che nella riunione ”si andrà a vedere se è possibile fare l’accordo”. ”Se riusciremo ad avere
la firma del governo sul protocollo d’intesa per le amministrazioni centrali – ha affermato – sarà un passo avanti e revocheremo gli scioperi. Senza firma, invece, andremo avanti
nella lotta”.
A seguito della convocazione del governo la Fps ha diramato il seguente comunicato: “Il Governo ha convocato le Organizzazioni Sindacali a Palazzo Chigi il prossimo 30 ottobre – alle
ore 15.00 per l’apertura di un tavolo di confronto sui contenuti del documento già presentato dal Ministro Brunetta lo scorso giovedì 23 ottobre e relativo alla vertenza
dei rinnovi contrattuali ed alla riforma del lavoro pubblico. Abbiamo quindi conseguito un primo importante obiettivo che ci eravamo prefissati fin dall’inizio della vertenza, e
cioè quello di attivare con il Governo un “tavolo negoziale in cui trattare”.
Il Governo ha avviato anche il confronto sul nuovo modello contrattuale pubblico che potrà uniformare le importanti novità introdotte nel tavolo negoziale aperto tra
Confindustria e Confederazioni per la riforma della contrattazione del settore privato. Queste sono le ragioni per continuare il dialogo aperto con l’approfondimento dei contenuti del
documento presentato dal Ministro, per poter raggiungere la definizione di una complessiva intesa con il Governo e la conseguente sottoscrizione di uno specifico accordo.
Vista questa disponibilità del Governo sulla base degli ulteriori positivi sviluppi la CISL Funzione Pubblica sospende gli scioperi regionali già proclamati per i giorni 3
, 7 e 14 novembre p.v., in attesa dell’esito del confronto con il Governo”.





