Proposta per il rilancio dell'ospedale San Luca di Trecenta
28 Novembre 2007
Rovigo, 26 Novembre 2007 – Gli Assessori regionali all’Urbanistica Renzo Marangon e alle Politiche di Bilancio Isi Coppola nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi presso
l’ospedale di Trecenta al termine della presentazione della cartella clinica informatizzata, hanno avanzato una proposta di rilancio dell’ospedale di San Luca.
«Abbiamo colto questa occasione – hanno sottolineando gli Assessori regionali – per cercare di sedare una certa ansia nata da un modo di informare che in taluni casi si è rivelato
poco pertinente rispetto alla realtà. La nostra, hanno aggiunto, è una proposta concreta e realizzabile, in grado di dare da subito una risposta alle molte richieste del
territorio, non vogliamo proporre un numero impossibile di primariati, ma solo un numero di Dipartimenti che consenta di avere tutta una serie di strutture sanitarie con una presenza medica
costante». La proposta parte dalla premessa che l’ospedale di Trecenta, classificato come ospedale di rete con funzione per acuti e sede di pronto soccorso e dotato di autonomia tecnico
gestionale, ha vissuto in questi anni una progressiva riduzione di potenzialità professionali e tecniche che gli hanno fatto perdere il ruolo fondamentale e insostituibile di ospedale
per il territorio alto palesano. L’ULSS 18 è strutturata in 15 dipartimenti clinici, di cui uno soltanto con sede a Trecenta (Dipartimento continuità assistenziale), mentre delle
attuali 41 strutture operative complesse solo tre hanno sede al San Luca.
Nel 2000 le apicalità primariali a Trecenta erano 11 e oggi si sono ridotte a tre. Pur tenendo conto – è stato sottolineato – dei differenti livelli di competenza che vi è
tra il presidio ospedaliero di Rovigo quello di Trecenta, è evidente che la maggior parte delle competenze cliniche e gestionali è concentrata a Rovigo e che il modello attuale di
un ospedale unico su due sedi, con direttori di SOC impegnati su doppi reparti (Rovigo e Trecenta) ha di fatto ridotto per tipologie e quantità le attività specialistiche ed i
servizi prima erogati dall’ospedale di Trecenta. Solo attraverso il recupero dell’autonomia clinica e gestionale, implementando il numero dei Dipartimenti e delle strutture operative che li
compongono sarà possibile rilanciare l’ospedale di Trecenta come ospedale per acuti e consentirgli di essere punto di riferimento per la popolazione dell’alto Polesine. A questo scopo
gli Assessori Marangon e Coppola propongono: di istituire presso l’ospedale San Luca almeno due Dipartimenti strutturali autonomi di cui uno medico multidisciplinare (l’attuale Dipartimento di
continuità assistenziale con dovute integrazioni) e uno chirurgico e dell’urgenza; prevedere nei Dipartimenti oltre alle strutture organizzative complesse (SOC) e strutture organizzative
semplici dipartimentali (SOSDPT), un numero adeguato di SOSDPT che garantisca una reale autonomia clinica e gestionale soprattutto nelle branche specialistiche mediche e chirurgiche riacquisire
le SOC di pronto soccorso e di radiologia con le relative apicalità. Attraverso questa riorganizzazione – hanno concluso gli Assessori Coppola e Marangon – oltre a migliorare la
qualità dei servizi erogati sarà possibile soddisfare 24 H su 24 il fabbisogno di salute di tutta la popolazione dell’alto Polesine.





