Programma innovativo a favore della zootecnia piemontese

Piemonte – La Giunta Regionale ha deliberato un innovativo progetto assicurativo a favore del settore zootecnico, per contribuire al costo di smaltimento degli animali morti in
allevamento, in seguito a epizoozie o calamità naturali, l’iniziativa fa parte del programma di attività 2008 del Cosman, il Consorzio obbligatorio per lo smaltimento e il
recupero dei rifiuti di origine animale, provenienti da allevamenti o da industrie alimentari, approvato oggi nella seduta di Giunta.

La Regione stanzia circa 3 milioni di euro per il 2008 come proprio contributo per assicurare gli allevamenti piemontesi.
Con la legge 11/2001 la Regione Piemonte ha infatti assegnato al Cosman il compito di garantire il ritiro e il corretto smaltimento dei rifiuti di origine animale e di promuovere forme
assicurative contro le malattie del bestiame e i danni dell’attività zootecnica, nonchè per la raccolta e lo smaltimento degli animali morti in azienda. Oggi la Giunta Regionale
ha approvato il programma annuale elaborato dal Cosman, che prevede, in particolare, un progetto assicurativo per la zootecnia piemontese, al momento unico in Europa.
In concreto, viene offerta agli allevatori una polizza assicurativa, che copre i rischi da epizoozie e calamità degli allevamenti da reddito operanti in Piemonte, stipulata dal Cosman
con una Compagnia Assicuratrice individuata attraverso procedure di pubblico appalto. Tale procedura di pubblico appalto, assieme alla copertura assicurativa estesa a tutte le specie allevate e
a tutti gli allevatori operanti in Piemonte, rende l’iniziativa assolutamente innovativa, rispetto al Piano Assicurativo Nazionale. Il costo del premio assicurativo è coperto per il 50%
dal contributo regionale e per il restante 50% è a carico degli aderenti al consorzio Cosman.

“L’obbiettivo del progetto – sottolinea l’assessore Taricco – è quello di verificare la propensione degli allevatori a sperimentare forme assicurative, non solo per coprire i costi di
smaltimento degli animali deceduti, ma anche per tutelare il patrimonio e il reddito dell’impresa contro i rischi di malattie. Il progetto è all’avanguardia e anche per questo abbiamo
previsto un contributo regionale per abbattere i costi a carico degli allevatori, in quanto lo riteniamo un’iniziativa essenziale per la sicurezza e la prevenzione.”

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