Progetto finanziato dall'UE per insegnare a un robot bambino a parlare

Un progetto finanziato dall’UE proverà a educare un robot umanoide chiamato ‘iCub’ che, essendo alto un metro, ha la stessa taglia di un bambino di tre anni ed è capace di
procedere carponi e di mettersi a sedere, e possiede inoltre tatto, vista e udito.

Il progetto di quattro anni ‘Integration and Transfer of Action and Language Knowledge in Robots’ insegnerà al cosiddetto ‘toddlerbot’ come sviluppare delle capacità cognitive,
usando processi simili a quelli impiegati dai genitori per sviluppare queste capacità nei bambini. Guidato dall’università di Plymouth, il consorzio ha ricevuto un finanziamento
dell’UE di 6,2 Mio per portare a termine il progetto.

Ci si aspetta che il progetto avvicini la ricerca della robotica cognitiva allo sviluppo di robot umanoidi in grado di pensare, comportarsi e parlare come esseri umani. In questo caso
sarà importante lo sviluppo della capacità di ‘apprendimento’ e aggiornare la conoscenza disponibile con l’aiuto di stimoli provenienti dall’ambiente esterno.

All’inizio iCub apprenderà attività semplici come far passare oggetti di varie forme nelle corrispondenti aperture, incastrare tra loro oggetti di dimensioni diverse e impilare
dei cubi, ovvero attività che aiutano i bambini a sviluppare determinate abilità cognitive. Il passo successivo sarà quello di insegnargli come denominare gli oggetti e
descrivere le azioni come ‘robot mette bastoncino su cubo.

Gli scienziato lavoreranno anche sullo sviluppo delle capacità di linguaggio di iCub in collaborazione con ricercatori di questo campo che hanno studiato come i genitori aiutano i propri
figli a imparare a parlare. I ricercatori vogliono far assimilare delle capacità linguistiche a iCub, in modo che il robot possa insegnare a se stesso come parlare.

Tutto ciò che il robot impara individualmente e socialmente dovrebbe aiutare lo sviluppo delle sue capacità di linguaggio, che, a sua volta, dovrebbe aiutare iCub a interagire
meglio con il suo ambiente e ad acquisire maggiore conoscenza per apprendere di più. Anche la conoscenza della grammatica e del lessico dovrebbero emergere in modo naturale grazie a
questo processo.

‘Il nostro approccio è che il robot userà ciò che impara individualmente e socialmente dagli altri per realizzare l’acquisizione del linguaggio, e utilizzerà poi le
sue abilità linguistiche per supportare il suo apprendimento di abilità sociali e manipolatorie,’ ha detto il prof. Chrystopher Nehaniv della Scuola di Informatica
dell’università di Hertfordshire, uno dei partner del progetto. ‘Questo crea un ciclo di feedback positivo tra l’utilizzo del linguaggio e lo sviluppo di altre capacità cognitive.
Come un bambino che impara imitando i propri genitori e interagendo con l’ambiente che lo circonda, il robot controllerà i principi fondamentali delle strutture grammaticali, come la
negazione, usando queste abilità in un contesto.

Ci si aspetta che la ricerca scientifica e tecnologica sviluppata durante questo progetto abbia un impatto significativo sulla generazione futura di sistemi robotici interattivi entro i
prossimi dieci anni e anche sulla leadership dell’Europa in questo campo. ‘iCub ci porterà a uno stadio successivo nello sviluppo dei robot come compagni sociali. Abbiamo analizzato
questioni come l’aspetto che i robot dovrebbero avere e la distanza che la gente vorrebbe che mantenessero da loro e ora, nel giro di un anno, avremo il primo robot umanoide capace di
sviluppare capacità di linguaggio, ‘ha detto la prof. Kerstin Dautenhann, anche lei dalla Scuola di Informatica dell’università di Hertfordshire.

Per ulteriori informazioni:
https://www.robotcub.org/
https://www.plymouth.ac.uk/

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