Privacy, Google Street View miete vittime anche in Italia
23 Dicembre 2008
Ecco le prime “vittime” del servizio di Google “Street View”, attivo in Italia dal 30 ottobre scorso. Il sistema automatico di oscuramento volti non funziona a dovere ed è, ad
esempio, chiaramente riconoscibile un giovane ricercatore romano, come denunciato da Repubblica.
“Google Street View è un sistema pericoloso per il rispetto della privacy – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – questo perché il servizio offre una panoramica a
360° gradi della zona prescelta, mostrando le immagini anche di persone e veicoli”.
“E’ incorporato un sistema automatico di riconoscimento e successivo oscuramento dei volti e delle targhe ma, data la sua automaticità, è possibile che in determinate
occasioni tale riconoscimento non possa essere effettuato, lasciando visibile e quindi riconoscibile il volto o la targa, come capitato al giovane ricercatore romano”.
“Non è sufficiente la clausola di garanzia della segnalazione per essere cancellati. E’ materialmente impossibile, per gli utenti, verificare tutti i luoghi dove si potrebbe
essere stati fotografati. Inoltre, a seguito della nostra segnalazione alla Polizia Postale, abbiamo ricevuto una risposta dalla società Google, tuttavia lacunosa e
insufficiente”.




