Prezzi dei cereali in continuo aumento in Italia e all'estero

Gli andamenti delle ultime settimane della Borsa merci telematica italiana indicano che è salito il prezzo dei cereali, in particolare quello del grano duro, stando alle rilevazioni
fatte a marzo di quest’anno, i prezzi, tranne quello del frumento tenero estero che è stato molto richiesto nel periodo pasquale, hanno mantenuto un percorso abbastanza stabile di lieve
crescita.

Se invece prendiamo in esame tutto il 2007 la tendenza è stata al netto rialzo per ogni tipologia di cereale.

Il frumento duro fino nazionale, per esempio, analizzando il suo andamento nell’ultimo anno, ha registrato un aumento totale del 171,1 per cento, mentre, per la prima parte del mese di marzo
dell’anno in corso, la crescita è stata dello 0,4 percento.

Per quanto riguarda il frumento tenero nazionale panificabile, per il mese di marzo ha segnato un aumento del 2,6 percento rispetto a febbraio. Nel 2007, invece, ha registrato un aumento del
60,2 percento.

Il picco più alto nel mese di marzo è stato invece toccato dal frumento tenero estero, il quale ha segnato un aumento del 6,8 percento, mentre, nel corso del 2007, l’aumento
registrato è stato del 94,3 percento.

Infine, il granturco secco ha registrato un aumento non proprio eccessivo rispetto agli altri cereali: in 12 mesi è infatti aumentato del 41,4 percento e, nelle quattro settimane di
marzo, dell’1,4 percento.

In termini di previsioni, visti gli aumenti relativi ai prezzi, si pensa che aumenteranno anche le superfici coltivate. Secondo l’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)
e l’Istat (Istituto nazionale di statistica), le aree di coltivazione del grano duro aumenteranno, rispettivamente, del 18 o del 20 percento. Quelle utilizzate per la produzione del grano
tenero del 14 o del 9 percento.

Col crescere dei prezzi è invece un dato di fatto che sono contemporaneamente cresciute le contrattazioni. Le transazioni del grano duro sono infatti passate da 2,49 milioni di euro del
mese di marzo 2007 a 8,48 milioni nel mese di marzo dell’anno in corso. Quelle dei cereali minori partivano da 201 mila nel 2007 e hanno raggiunto 661 mila euro nel 2008. Per quanto riguarda
invece il grano tenero, questo è passato da 800 mila euro a 878 mila euro.

La situazione di aumento dei cereali da tutti i punti di vista non riguarda però solo l’Italia. «Negli ultimi 36 mesi i prezzi del grano sono saliti del 181 percento e i prezzi
degli alimentari a livello globale dell’83 percento, con i costi che ci si aspetta che restino alti nel 2008 e 2009 prima di iniziare a scendere» ha recentemente informato la Banca
Mondiale, avvertendo inoltre del rischio di far diventare ancora più poveri 100 milioni di persone e di rialzare dal 3 al 5 percento il tasso di povertà della popolazione
mondiale.

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