Premio Touring Club a dieci alberi monumentali toscani

Firenze – Lecci, olivi, querce giganti, aceri e noci, alberi secolari, nodosi monumenti verdi scolpiti dagli anni, dalle intemperie ed anche dall’attenzione degli uomini che nel corso
degli anni li hanno ‘rispettati’ e si sono presi cura di loro; proprio gli antichi alberi monumentali saranno oggetto del Premio Touring Club 2007, riconoscimento indetto dai Consoli TCI della
Toscana e dalla Regione per valorizzare quegli aspetti della Toscana che ne perpetuano il valore culturale, sociale e ambientale.

Dopo le Fabbriche delle chiese cattedrali, i giochi storici, le bande musicali, gli antichi borghi, le biblioteche, i mercati e i giardini storici, l’ottava edizione della manifestazione
è stata dedicata agli alberi monumentali, piante che costituiscono ‘rari esempi di maestosità e longevità’ per tutela delle quali già dal 1998 la Regione Toscana ha
espresso precise norme di legge (Lr 60/98, che istituisce tra l’altro anche l’Elenco regionale degli alberi monumentali EAM).

Gli alberi premiati sono dieci, uno per ciascuna provincia. I ‘vincitori’ del Premio TCI 2007 sono il Leccio di Gnicche (Sargiano, AR), il Leccio di Faltognano (Vinci, FI), l’Olivo della Strega
(Magliano in Toscana, GR), la Quercia gigante (Baratti, LI), l’Olivo dei 30 zoccoli (Massarosa, LU), la Quercia del Cinto (Migliarino, PI), l’Acero di monte (Cutigliano, PT), la Roverella
(Castlnuovo Berardenga, SI), la Quercia dell’Olmo (Fosdinovo, MS) e il Grande Noce (Villa medicea di Poggio a Caiano, PO), tutti compresi nell’Elenco regionale degli alberi monumentali ad
eccezione degli ultimi due.

“Condivido pienamente la scelta del Touring Club di dedicare agli alberi monumentali l’ottava edizione del Premio TCI – ha detto l’assessore regionale alla difesa del suolo Marco Betti –
soprattutto dopo la tremenda sequenza di incendi che nel nostro Paese e in tutta la comunità europea ha causato una perdita irreparabile di piante ed animali e gravissimi danni alla
tutela della biodiversità e del territorio. Le piante monumentali ci ricordano il valore della salvaguardia delle piante, anche come dono per le future generazioni”.

“Dal 1998 – ha aggiunto l’assessore – la Regione Toscana si è dotata di una legge per la tutela degli alberi monumentali e di uno specifico elenco, ma da allora ad oggi molte cose sono
cambiate, ad esempio è stata varata una normativa per la tutela della biodiversità, e proprio nello spirito della Legge sulla biodiversità sarà necessario
individuare e proteggere non solo gli alberi monumentali, ma quelle piante che sono ‘madri della biodiversità'”.

La premiazione degli alberi vincitori si terrà il prossimo fine settimana con iniziative organizzate in ciascun comune a cavallo tra sabato 13 e domenica 14 ottobre. L’assessore Betti
parteciperà alla premiazione della Quercia dell’Olmo di Fosdinovo, domenica 14.

Pamela Pucci

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