Porti: «il ruolo dell'Abruzzo nel Mediterraneo»

«E’ stato un buon lavoro questo progetto, ha avuto ed avrà il compito di accentuare la collaborazione tra le due sponde dell’adriatico, un tratto di mare su cui si giocherà
gran parte del futuro della nostra regione» è così che l’assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, ha esordito nel suo intervento, questa mattina, al Convegno finale del
Progetto Seabridge.

Un progetto che, puntando sulla funzionalità dei porti abruzzesi, pone la regione al centro del Mediterraneo, facendola accedere ad uno dei più importanti corridoi transeuropei,
nel quale i porti trasfrontalieri giocano un ruolo primario. «La capacità, inoltre, di avvicinare, attraverso la nostra regione, il Tirreno all’Adriatico e creare un collegamento
con i Balcani – ha ripreso l’Assessore – è una grande opportunità che, son sicuro, sapremo cogliere.

La mia ambizione è proprio questa – ha sottolineato Ginoble – quella cioè di far si che il Porto di Civitavecchia e quello di Ortona diventino sinergici, per una comunicazione
sempre più veloce. E che il Porto di Ortona, insieme con quello di Vasto, rappresentino i punti di ingresso e di uscita delle merci della nostra regione. Occorreva individuare in tempo
l’importanza dei porti in Abruzzo – ha ancora commentato l’Assessore – e questi ritardi li stiamo ancora pagando. Ritardi innegabili, ma che contrastano fortemente con la centralità
dell’Abruzzo nel corridoio adriatico e nel sistema delle reti di comunicazione.

E’ il momento di pensare in grande per ottenere risultati utili e per far si – ha concluso Ginoble – che per lo sviluppo della nostra terra si possa puntare alla realizzazione di queste
importanti infrastrutture».

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