Pizza, ad Eataly nasce la 4 pomodori

Pizza, ad Eataly nasce la 4 pomodori

Quando un maestro incontra la qualità, il risultato è sempre bene per il palato.

Al recente Eataly di Torino, Enzo Coccia, pizzaiolo di fama, si è alleato con Danicoop, cooperativa agricola di Sarno.

Coccia ha deciso di usare per la proprio arte i frutti del lavoro dei suoi contadini: pomodori datterini, essiccati al sole, corbarino e San Marzano DOP.

Un poker di ortaggi rossi, che ha suggerito il nome: pizza 4 pomodori, anche omaggio a GustaRosso, progetto Danicoop per valorizzare le specie antiche (spesso dimenticate di pomodori).

Sulla pizza si sono espressi gli organizzatori di Eataly definendola “Insieme dei prodotti della Campania, dall’olio al pomodoro, alla mozzarella, ma anche alla birra o al vino, e proporre
così un piatto tipico della nostra terra, come la pizza, che possa valorizzare allo stesso tempo tutti i prodotti di ottima qualità che in questa terra si è in grado di
produrre”.

L’obiettivo a lungo termine diventa usare le opere di Coccia e colleghi per invogliare i giovani ad agire.

Lo stesso maestro campano ha viaggiato negli USA, sfornando pizze tutte a basi di prodotti italiani birre di Collesi e TheoBroma e GustaRosso-Danicoop. Elogiato da “New York Times” e dal “Wall
Street Journal”, il lavoro di Coccia si è espresso con degustazioni di sette versioni di pizza margherita, non a caso chiamata “Sette spose per sette fratelli”.

NOTA: l’immagine dell’articolo è presa da lacittàdisalerno.geolocal.it

Matteo Clerici

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