Pisa, via libera al nuovo palazzo della Regione Toscana

Pisa – Una scelta strategica per il governo regionale con importanti cadute positive sull’intera Pisa, per quanto riguarda l’accorpamento e la riorganizzazione di numerosi uffici
pubblici, gli impatti sulla mobilità urbana, la possibilità di mettere a disposizione della cittadinanza strutture di grande rilievo, come un auditorium e un asilo nido non solo
aziendale.

È questo il significato del protocollo di intesa che la Regione Toscana, rappresentata dal suo vicepresidente Federico Gelli, ha firmato oggi a Pisa, con il Comune e la Provincia di
Pisa: intesa che consentirà di concentrare tutti gli uffici regionali oggi dispersi nella città nell’area di Cisanello, dove era stata prevista la realizzazione di uffici comunali
ai quali il Comune ha ritenuto in seguito di non procedere più. «Quello che comincia con l’accordo firmato oggi è un percorso di grandissimo rilievo non solo per la Regione
ma per tutta Pisa – spiega Gelli – E non solo perché sarà più facile raggiungere gli uffici della Regione, o perché questa scelta di fondo consentirà di
liberare e destinare ad altri usi diversi immobili di proprietà regionale, ma perché siamo di fronte a un’operazione di grande respiro che fin dall’inizio è stata pensata
al servizio della città. Senza trascurare il fatto, importantissimo soprattutto di questi tempi, che l’operazione potrà finanziarsi praticamente da sola, con la possibilità
addirittura di qualche margine di guadagno per la Regione».

Nel dettaglio, attualmente sono di proprietà regionale la parte di immobile in piazza dei Cavalieri 8 sede dell’Urtat, cioè dell’ex Genio civile (34 dipendenti, 800 metri quadrati
più 345 di archivi); la sede provinciale dell’Arsia in via Roma 3 (18 dipendenti, circa 900 metri quadrati); l’immobile in Lungarno Pacinotti 49 che ospita l’osservatorio idrogeologico
(18 addetti, circa 800 metri quadrati compresi gli archivi). A tutto questo si aggiunge la sede provinciale dell’Arpat in via Vittorio Veneto 27, di proprietà della stessa agenzia (76
dipendenti, circa 3 mila tra uffici e laboratorio).

Tutti questi uffici e strutture potranno trovare posto a Cisanello, nell’area per la quale il regolamento urbanistico del comune di Pisa prevede la realizzazione di edifici destinati a servizi
pubblici e privati, per complessivi 55 mila metri quadri, oltre a 45.100 metri quadri di parco pubblico e 36.500 di parcheggio.

Il nuovo edificio regionale troverà posto nella parte dell’area di proprietà del Comune (con l’esclusione di quella destinata a parcheggio pubblico).
Si stima che il costo dell’operazione Cisanello si aggiri intorno ai 12 milioni compreso il prezzo di acquisto dell’area di 22.000 metri quadrati. La superficie totale coperta del nuovo centro
direzionale sarà di circa 8 mila metri quadri.

Dalla cessione degli attuali immobili di proprietà regionale si pensa di poter ricavare invece oltre 16 milioni di euro. Un’operazione, insomma, che consentirà addirittura di
andare in attivo garantendo una maggiore efficienza degli uffici direzionali e strutture più adeguate: e vale la pena ricordare che l’Arpat, solo per fare un esempio, aveva lavorato su
un’ipotesi di ristrutturazione e ampliamento della sua sede con un costo di circa 3 milioni. Costo, anche questo, che ora può essere considerato un ulteriore risparmio.

Paolo Ciampi

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