PIL, Maulucci (CGIL): «tendenziale negativo»

Roma – «La crescita tendenziale del Pil nel primo trimestre del 2008 si ferma allo 0,2% contro una media europea del 2,2%, esattamente due punti sotto i nostri più diretti
competitori», così la segretaria confederale della Cgil, Marigia Maulucci, commenta i dati sull’andamento del prodotto interno lordo nel primo trimestre resi noti oggi dall’Istat.

«Se poi si guarda al 2,6% di Germania e Regno Unito – aggiunge Maulucci – la distanza si accentua ulteriormente. Il dato tendenziale odierno fornito dall’Istat sembra rendere difficile
persino il raggiungimento, nel 2008, di una crescita intorno allo 0,5% come era nelle previsioni». Quanto al dato congiunturale dello 0,4%, sostiene la segretaria confederale della Cgil,
«è leggermente più positivo, ma va raffrontato con quello addirittura col segno meno dell’ultimo trimestre del 2007, segnalando l’acuta necessità di un sostegno al
suo rafforzamento».

«Il Governo – continua – è tenuto a dare risposte vere a questa emergenza, sia in termini di investimenti che favoriscano la crescita generale della produttività e il
sostegno agli investimenti in innovazione tecnologica di prodotti e processi sia in interventi mirati al sostegno della domanda interna». Sempre oggi l’Istituto statistico, prosegue la
dirigente sindacale, «segnala una caduta dello 0,2% dei consumi finali, che vanno sostenuti con una significativa redistribuzione all’intero mondo del lavoro e delle pensioni attraverso
un rafforzamento delle detrazioni fiscali».

«Non c’è tempo da perdere – conclude Maulucci – occorrerebbe chiamare a raccolta le risorse disponibili fin da subito, concentrarle su interventi fortemente significativi in
direzione della crescita e del sostegno alla domanda, invece di attardarsi negli interventi parziali fin qui prospettati molto più ideologici che strutturali e risolutivi».

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