Piemonte, ottime prospettive per il vino di Alessandria ed Asti
11 Settembre 2012
Nonostante siccità e calura, il vino in Piemonte non ha riportato grossi danni. Anzi: proprio le condizioni climatiche possono aver generato uve di alta qualità.
A sostenerlo, il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato.
Come detto, non mancano lati negativi: in particolare, un calo della quantità, fino al -10% rispetto alla vendemmia 2011.
Tuttavia, le dosi sono compensate dalla qualità: merito dell’assaggio di autunno degli ultimi giorni. Infatti, le piogge hanno stimolato particolarmente il Barbera e gli altri vitigni a
bacca nera.
Spiega il presidente Lorenzo Giordano: “La pioggia ha rinvigorito le piante, ridato turgidità agli acini e prolungato così di alcuni giorni la maturazione, fino alla fine di
agosto decisamente anticipata”.
E poi, il calo delle temperature con escursione termica giorno/notte, che ha provocato sintesi degli aromi e bilanciamento tra zuccheri ed acidità. Infine, il recente ritorno a
temperature miti ha consentito la sopravvivenza del raccolto, allontanando le preoccupazioni.
Perciò, conclude Giordano, si hanno tutti i presupposti “Per una buona annata dal punto di vista qualitativo, nonostante un fisiologico calo della quantità, dovuto anche alla non
eccessiva produzione di partenza”.
Matteo Clerici





