Piedimonte Etneo (CT) e Colognola ai Colli (VR): Vendemmia notturna via satellite

Piedimonte Etneo (CT) e Colognola ai Colli (VR): Vendemmia notturna via satellite

Dalla Sicilia al Veneto esito positivo per il nuovo appuntamento dedicato alla raccolta notturna delle uve, all’interno di Vulcania, il forum internazionale dei vini bianchi da suolo vulcanico.
Ampia partecipazione di pubblico per questo originale evento di carattere divulgativo

Esperimento riuscito per l’originale appuntamento dedicato alla vendemmia notturna dell’uva nerello mascalese, voluto dal l’azienda Don Saro di Piedimonte Etneo (Catania) e dal Consorzio del Soave, all’interno del format di Vulcania, il forum internazionale dei vini bianchi da suolo vulcanico e gemellata via satellite per l’occasione con l’Azienda di Agostino Vicentini di Colognola ai
Colli (Verona), che ha ospitato l’altra parte dell’evento.

Il tutto è stato organizzato in sinergia con l’Associazione Città del Vino, che ha avuto come obiettivo quello di catturare l’attenzione dei consumatori che desiderano conoscere
l’origine del vino che scelgono, la qualità delle uve impiegate ed il metodo di raccolta e produzione.

Numerosi i partecipanti, informati dell’iniziativa soprattutto via Internet, che si sono impegnati nella raccolta manuale di Nerello Mascalese a Piedimonte Etneo e di uva garganega a Colognola
ai Colli.

Durante la raccolta notturna i partecipanti si sono visti a vicenda su appositi mega schermi in video conferenza nel corso di una diretta che è durata oltre un’ora e durante la quale ci
sono stati anche momenti di spettacolo e di musica in omaggio alle rispettive tradizioni siciliane e venete.

A Colognola ai Colli sono state due le coppie classificatesi prime nella vendemmia notturna a pari merito, provenienti da San Benedetto del Tronto e da Salerno, iscrittesi all’originale
competizione tramite Facebook. La competizione di Piedimonte è stata vinta da un terzetto palermitano che è stato giudicato il più meritevole da un folto gruppo di
giornalisti nazionali e internazionali che hanno partecipato attivamente alle operazioni vendemmiali.

Oltre all’aspetto divulgativo e culturale dell’evento, non sono mancate forti valenze tecniche. La raccolta dei grappoli in notturna permette una maggiore valorizzazione degli aromi,
particolarmente sviluppati in presenza di forti escursioni termiche e sulla base di una forte selezione dei grappoli. Nel caso del nerello mascalese verrà prodotta, come già in
precedenza, un’annata speciale di Etna Rosso DOP denominata “Grappoli di Notte”, mentre nel caso della garganega, le uve raccolte di notte daranno vita ad una nuova linea di Soave che
verrà presentata in anteprima al prossimo Vinitaly.

Questo originale appuntamento si pone sulla scia di Vulcania, un format unico nel suo genere, nato per affrontare in maniera trasversale tematiche scientifiche, didattiche e anche filosofiche,
attorno ai vini “di fuoco”. L’idea di base è quella di mettere a confronto vini provenienti da zone diverse ma accomunati dall’origine vulcanica dei suoli, delineando i profili non solo
delle diverse esperienze produttive ma anche delle singole unità amministrative.

E poiché il tema del vulcano affascina non solo gli operatori di settore ma anche i semplici consumatori e le persone comuni, è stata voluta dall’Associazione Città del
Vino una tappa specifica dove sono stati diretti protagonisti gli appassionati e i consumatori attenti, desiderosi di scoprire, toccando con mano, nel vero senso della parola, il rito della
vendemmia e la sacralità della raccolta di ogni singolo grappolo.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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