Pesca: da ottobre nuove regole per 40.000 pescatori piemontesi

By Redazione

Torino – Da ottobre 2008 entreranno in vigore nuove regole per la pesca nelle acque interne del Piemonte: è stato infatti approvato dalla Giunta Regionale il regolamento 6/R in
applicazione della legge regionale sulla pesca (lr 37/2006), che, dopo venticinque anni, ha riformato la materia in chiave moderna, regolamentando in un unico quadro di riferimento
l’attività di pesca dilettantistica e professionale, nonchè la valorizzazione e la tutela del patrimonio naturale delle acque.

Il regolamento è pubblicato nel BUR numero 17 del 24/04/2008 ed è consultabile sul sito della Regione Piemonte nella sezione dedicata al Bollettino Ufficiale

Le nuove regole interessano oltre 40.000 pescatori e 5.000 addetti alla vigilanza ed entreranno in vigore dal 6 ottobre 2008 (giorno nel quale è prevista la chiusura della pesca alla
trota), per evitare l’introduzione di nuove norme a stagione di pesca iniziata e per permettere a tutti gli enti interessati e alle associazioni piscatorie di attivare le necessarie
attività di divulgazione e informazione.
Il regolamento regionale fornisce il quadro normativo di riferimento per l’esercizio della pesca che le Province possono integrare in base alle risultanze e alle specificità individuate
nella pianificazione e nella gestione del proprio territorio.

«L’approvazione di questo regolamento – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – rappresenta il passo decisivo per attuare nel concreto il processo di riforma dell’esercizio
della pesca nella nostra Regione, avviato alla fine del 2006 con la nuova legge regionale, che prevede la piena partecipazione di tutti i pescatori e degli addetti alla vigilanza, a una oculata
gestione del patrimonio ittico e degli ambienti acquatici. Questo testo ha trovato unanime consenso in sede di approvazione e confronto con gli enti locali e introduce una nuova ottica
nell’affrontare la gestione delle risorse idriche con l’introduzione di strumenti di tutela dell’ambiente e della biodiversità.»

Le principali novità che troveranno applicazione a partire da ottobre:
» è demandata alle Province la completa competenza in merito alla regolamentazione della pesca professionale;
» viene introdotta la possibilità di prevedere, a livello provinciale, il permesso di pesca temporaneo a scopi dilettantistici e di attivare il tesserino segna catture in tratti di
acque salmonicole;
» si definiscono le attività di pescaturismo (pescatore professionista che imbarca persone diverse dall’equipaggio per lo svolgimento di attività turistico ricreative) e di
ittiturimo (ospitalità, ristorazione, servizi ricreativi, culturali, finalizzata alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e delle risorse della pesca, esercitata da
imprenditori ittici);
» si approvano gli elenchi delle specie di fauna ittica che possono essere pescate in acque ciprinicole senza limitazioni di periodi, misure o quantitativo;
» vengono definite le acque pubbliche in disponibilità privata ove è possibile pescare senza il possesso della licenza di pesca;
» vengono introdotte limitazioni per l’immissione della fauna ittica a favore dello sviluppo delle specie ittiche autoctone.

In continuità con la precedente regolamentazione permane sostanzialmente immutata, rispetto al 2007, la disciplina delle tecniche di pesca e degli attrezzi consentiti, l’importazione di
idrofauna, i controlli sanitari, il trasporto e gli allevamenti nonchè le modalità semplificate per ottenere la licenza per la pesca, costituita dai soli bollettini di versamento
delle tasse e sovratasse normalmente dovute

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