Per le Barbere d'Asti e del Monferrato Superiore il passaggio alla DOCG

Alessandria – A conclusione dei lavori delle pubbliche audizioni tenutesi ieri ad Asti e ad Alessandria, per la modifica dei disciplinari di produzione della Barbera d’Asti, della
Barbera Monferrato Doc, con il conseguente passaggio alla Garantita per la prima e con l’individuazione della Garantita nella seconda per la tipologia Barbera Monferrato Superiore, è
grande la soddisfazione della Provincia di Alessandria per l’ulteriore, e a questo punto decisivo, passo in avanti compiuto nel cammino della Barbera verso il riconoscimento della denominazione
più prestigiosa, la “garantita”appunto.

“La partecipazione convinta del territorio a queste pubbliche assemblee – hanno detto il presidente della Provincia, Paolo Filippi, e l’assessore all’Agricoltura, Davide Sandalo – è
stata una risposta molto importante. Due territori, l’Astigiano e il Monferrato alessandrino, si sono mossi insieme per innalzare la qualità del proprio prodotto enologico, proponendo un
progetto unitario che come in un gioco ad incastri si sorregge a vicenda e si garantisce reciprocamente, con la convinzione che in questo modo la produzione tutta della barbera porterà
ad una ricollocazione più favorevole nel mercato mondiale, sia nel controllo numerico delle bottiglie sia nell’innalzamento qualitativo, soprattutto della tipologia della
Superiore”.
“Certamente – ha aggiunto l’assessore Sandalo – non è mancata una volontà di approfondire e di discutere il disciplinare che ha reso il dibattito vivace e interessante. La
filosofia di fondo è, però, stata accettata all’unanimità: il passaggio alla DOCG delle Barbere d’Asti e del Monferrato Superiore aprirà nuove prospettive
commerciali, che hanno come fine ultimo innalzare il reddito complessivo dei tanti viticoltori della Barbera. Questo ci conferma che il cammino che abbiamo intrapreso è quello giusto”.

Ora si tratterà di aspettare che acquisite le osservazioni dei produttori e apportate le modifiche ritenute più opportune al testo del nuovo disciplinare, il Comitato Nazionale
per la tutela e la valorizzazione delle Do e Igt, approvi definitivamente i nuovi disciplinari, e sancisca la nascita della nuova stagione della Barbera. Un sentito ringraziamento va, infine, a
Giuseppe Caldano, presidente della Commissione Piemonte, del Comitato Nazionale Vini, la cui intelligenza e disponibilità è stata da tutti apprezzata.

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