Pensioni, Baldassarri: «baby pensionato Veltroni tradisce quelli veri»
25 Marzo 2008
«Certamente Veltroni è un grande esperto di pensioni visto che a 52 anni lui la pensione già ce l’ha per oltre 5000 euro al mese, dopo di ché resta il fatto che
l’unica soluzione per garantire il potere di acquisto delle pensioni nel tempo è quello di indicizzarle al costo reale della vita dei pensionati, e non certo all’indice medio nazionale
dell’inflazione, che non incide nella borsa della spesa dei pensionati».
Lo afferma in una nota il capogruppo di An in commissione Bilancio del Senato, Mario Baldassarri, in merito alle dichiarazioni del leader del Partito democratico sulle pensioni.
Baldassarri fa poi osservare che il governo Berlusconi, nel 2001, è stato l’unico ad aver aumentato sul serio le pensioni minime portandole da 270 a 516 euro al mese. «Gli 81
centesimi al giorno di aumento ‘concessi’ dal governo Prodi – continua – sono offensivi per gli stessi pensionati e smascherano le tante bugie del trio Prodi-Visco-Padoa Schioppa». Il
senatore di An, poi, spiega come sia «evidente che i pensionati, oggi arrivano a fatica a fine mese, se ci arrivano, spendendo prevalentemente per alimentari, medicinali, assistenza, casa
e bollette. Sono queste cinque voci che devono costituire il paniere specifico dell’inflazione dei pensionati e portare quindi al recupero del potere di acquisto delle loro pensioni».
«Il resto – conclude Baldassarri – è solo propaganda elettorale di chi prima nasconde di avere una pensione, e poi, colto con le mani nel sacco e a nervi scoperti, dichiara che
dona tutto in beneficenza. Ma le ricevute fiscali di queste donazioni ancora non si sono viste, né, tanto meno, i codici fiscali delle eventuali onlus alle quali sono state devolute.
Resterebbe inoltre da spiegare come la sua famiglia arrivi a fine mese».




