Pausa pranzo ma, non di lavoro. Ecco i consigli per la “ginnastica dei 20 minuti”

Pausa pranzo ma, non di lavoro. Ecco i consigli per la “ginnastica dei 20 minuti”

By Redazione

Molti non hanno tempo da dedicare alla palestra ma vogliono lo stesso tenersi in forma e migliorare il proprio fisico. Nessun problema: Nicki Anderson, personal trainer e portavoce
dell`IDEA Health and Fitness Association, ritiene che si possa praticare un allenamento efficace e veloce nei ritagli di tempo. Basta seguire alcuni semplici consigli pratici:

  • Ad ognuno il suo: Siamo tutti diversi; la quantità di sforzo ed il tipo di esercizio deve essere tarato su parametri strettamente individuali come la forma fisica,
    l’età, ed il risultato da raggiungere.

  • Per Newton la mela, per te l’arancia: bere una spremuta d’arancia circa 15 minuti prima dell’ attività fisica aiuta ad affrontare l’impegno con più energia.

  • Se devo fare ginnastica, tanto vale farla a stomaco pieno…: un pasto a base di carboidrati e proteine accrescerà l’efficacia del vostro allenamento. A tal proposito,
    Anderson consiglia cracker, formaggio cremoso fresco, yogurt e frutta fresca.

  • …ma non troppo: Evitate l’abbuffata prima di lavorare con pesi e flessioni; ancora meglio, dopo mangiato aspettate due ore prima di iniziare la ginnastica.

  • Ercole non si è allenato in un giorno: se hai poco tempo ha disposizione, non ritenerti sconfitto in partenza. Anche un breve lavoro (se fatto con criterio) può essere
    utile.

  • Il troppo (cardio) stroppia: Secondo Anderson, uno degli errori più comuni delle atlete in rosa è l’esagerare con il cardiofitness (uso di cyclette, step, tapis
    roulant). Non commettere perciò tali errori ed alternate gli esercizi: ad esempio inizate con cardio, poi pesi, aerobica ed infine ginnastica a corpo libero.

  • Un po per muscolo non fa male a nessuno (ma fa bene a te): Chi desidera rinforzarsi facendo sollevamento pesi, dovrebbe a rotazione far lavorare tutti i principali gruppi muscolari.
    Dedicate quindi una pausa pranzo a torace, schiena e spalle e le successive a tricipiti, bicipiti e gambe.

  • E per finire in bellezza: Dopo l’allenamento, continuate la vostra preparazione a tavola, in modo da reintegrare bene le risorse energetiche spese. Un buon pasto di recupero è
    composto da tazza di cioccolato magro o bicchiere di latte parzialmente scremato più cereali o, ancora, una fetta di pane con la marmellata.

Matteo Clerici

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