Parchi abruzzesi, Caramanico: «lavoriamo per quarto parco nazionale»

Pescasseroli, 19 Ottobre 2007 – «La Regione Abruzzo sta lavorando per l’istituzione di un quarto Parco nazionale» lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente, Franco
Caramanico, nel suo intervento al convengo internazionale sul futuro delle aree protette che si sta svolgendo a Pescasseroli.

«Si tratta di un parco marino che interessa i comuni della costa teatina – ha specificato Caramanico – e dunque di un parco a forte connotazione antropizzata, a conferma che, per noi,
un’area protetta senza il fattore umano non può pensare ad alcuna forma di sviluppo». Nel suo intervento l’assessore Caramanico ha posto l’accento sul valore economico che ogni
parco riesce ad esprimere. «E’ il valore di un Parco che ci deve interessare – ha detto -. Dobbiamo chiederci, solo per fare qualche esempio, quanto vale l’energia in esso prodotta,
quanto vale la tutela del suolo e quanto vale la tutela dell’orso. Da qui la necessità di quantificare i vincoli che ogni comune e ogni cittadino devono sopportare dall’istituzione di
un’area protetta. È questo un dato da cui non derogare per capire quanta ricchezza porta in sé un Parco».

Ma l’assessore ha posto l’accento anche sulla certezza delle norme: «Ancora nessun parco ha votato e deliberato un proprio Piano ed è questa una criticità che deve essere
cancellata». E poi ancora «il rapporto con la gente, necessario se si vuole crescere». Ed infine un’amara constatazione. «Veniamo da un anno difficile – ha concluso
l’assessore all’Ambiente – che ci ha portato ad un triste risveglio: i 24 ettari di territorio aggredito dalle fiamme, la diminuzione del 10% della popolazione dell’orso, la scoperta della
discarica di Bussi. Tutte situazioni che ci devono far riflettere».

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