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Ortofrutta: cala il consumo per famiglia, a Macfrut frutta da bere e da sgranocchiare

Ortofrutta: cala il consumo per famiglia, a Macfrut frutta da bere e da sgranocchiare

By Redazione

Le famiglie italiane Nei primi 7 mesi del 2009 le famiglie italiane hanno speso per frutta e verdura fresche oltre 8,2 miliardi di Euro cui si devono aggiungere 420,4 milioni di Euro per i
surgelati. E’ un dato dell’Osservatorio dei Consumi Ortofrutticoli delle Famiglie Italiane, presentato da Domenico Scarpellini, Presidente di Cesena Fiera, a MACFRUT, la maggior rassegna
internazionale del Mediterraneo specializzata in ortofrutticoltura.

Nel periodo gennaio-luglio le famiglie italiane hanno consumato frutta e verdura fresche per 4.868.000 tonnellate, pari al 1,07% sul 2008, spendendo 8.271 milioni di Euro ( 3,85% sui 7.964
milioni del 2008). Però tali aumenti sono determinati da un incremento delle famiglie acquirenti che raggiungono il 99,9% del totale dei nuclei familiari ( 3,6% sul 2008), e da un
aumento del prezzo medio del 2,4%.

Preoccupante è il calo dell’acquisto medio per famiglia, 5 chili in meno, con 213 kg/nucleo (-2,29% sui 218 kg del 20089, determinando una spesa media pressoché stabile: 362,00
Euro contro 361,00 del 2008. E’ un sintomo di un cambiamento di abitudini:invece di altri generi, ci si rivolge all’ortofrutta, consapevoli che è anche un elemento di benessere in
generale. Per la frutta il consumo in totale segna un 0,4% in quantità (2.398.000 contro 2.388.000 del 2008) e un 3% in valore oltrepassando 3,8 miliardi, mentre l’acquisto medio a
famiglia subisce una flessione del -3,1% (da 108 a 105 chili). Gli ortaggi freschi denotano un calo del consumo medio per ogni nucleo familiare del -1,8% (dai 110 del 2008 ai 108 del 2009), che
porta il totale del volume a un  1,7% sul 2008 e in valore a un 4,6%. In entrambi i casi si assiste ad un incremento del prezzo medio (frutta 2,5%; verdura 2,8%).

Da considerare che la  quota dei discount è salita all’8,% in valore per la verdura (contro il 6,7 del 2008) e al 6,3% per la frutta.

E a Macfrut si sono visti anche rimedi concreti, ovvero muovi modi di assumere frutta. Un ostacolo viene dalle difficoltà di trasporto e di assunzione senza sporcarsi le mani o le dita.
A Macfrut due imprese di grande autorevolezza hanno risolto queste problematiche con quella è stata battezzata la  “FRUTTA DA BERE”, ma che Chiquita e Dimmidisì definiscono
con il termine commeriale corretto: frullati.

Innovazione e originalità, insieme alla freschezza assoluta (solo frutta al 100% frullata e pronta da bere!) sono le carte vincenti di questo prodotto che è stato accolto con
grandi consensi dalla grande distribuzione organizzata e dagli stessi consumatori.

il frullato fresco di frutta è un prodotto che unisce qualità (la frutta è la migliore, e selezionata), alto contenuto di servizio (è disponibile in una pratica
bottiglietta). E a Macfrut si può assaggiare questa innovazione, nello stand di Chiquita e ad orari fissati all’ingresso e nello stand di Dimmidisi.

A proposito di innovazione, con la conduzione della giornalista Elide Giordani  mercoledì sera si è tenuta l’assegnazione del Primo Premio Macfrut per l’innovazione. Dopo il
saluto del Sindaco il professor Carlo Pirazzoli, docente di Economia ha spiegato lo spirito del Premio e il valore dell’innovazione per lo sviluppo dell’economia. Un premio, va detto, che
è stato sponsorizzata da Cpr, Graziani, Infia e Sorma Group. Il Primo premio è andato a Unitec (Lugo), per la completezza dello strumento QS_300 per la valutazione della
qualità dei frutti. Secondo premio a Miele (Arezzo), per OLIMPIA 4000 ULTRASUONI, insaccatrice verticale con saldatura a ultrasuoni. Terza TR di Turoni (Forlì) per la
maneggevolezza di DA METER, perr la maturazione dei frutti. Infine, premio a Tiber Pack (Arezzo)per la linea integrata firmata dalle tre differenti macchine (decestinatrice, Inseritrice e
Coperchiatrice). Il Presidente di Cesena Fiera, Domenico Scarpellini, salutando i presenti, ha sottolineato che si inizierà a lavorare per la prossima edizione sin dal giorno dopo la
chiusura di Macfrut 2009.

La giornata di giovedì 8 ottobre a Macfrut è stata caratterizzata dalla presenza di alcuni VIP. Ad esempio allo stand Bestack Licia Colò e Federico Fazzuoli hanno
partecipato ad un incontro sulla comunicazione e l’ambiente. Molto apprezzati gli interventi dei due popoolari conduttori televisivi. Apprezzamento di altro stampo per la performance di Andy
Luotto, il quale è diventato chef affermato e testimonial dei Solarelli, il marchio di qualità (è il primo) per l’ortofrutta di alto livello di Apofruit. E nello stand
della cooperativa cesenate Andy ha cucinato (spiegandone le ricette tratte dal suo ricettario dei Solarelli) pomodorini datterini canditi e pere al vino rosso.

Produzione, logistica, pagkaging, GDO a confronto giovedì mattina a Macfrut, con l’incontro”La filiera tecnologica e logistica per il consumatore e l’ambiente”, che ha messo allo
stesso tavolo i principali operatori fra cui Paolo Bruni, Presidente CSO, Gianni Bonora, AD CPR Servizi, e Roberto Fiammenghi, Direttore acquisti Coop Italia, moderato da Maurizio Tropeano de La
Stampa. E’ stato un dibattito aperto sugli strumenti necessari per affrontare la crisi crescente dei consumi che nel 2010 si ridurranno ulteriormente del 3,25%, come ha affermato Rosario
Trafiletti, Presidente Federconsumatori. “Serve un nuovo patto tra produzione, distribuzione e consumatori”, ha affermato Bruni. “Un approccio condiviso che deve spingere gli operatori a fare
sistema e a riportare la qualità del prodotto in prima linea”, ha affermato concludendo l’incontro Guido Tampieri.

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