Nitrati di origine agricola: approvati in Consiglio Regionale i criteri per l'individuazione di nuove aree vulnerabili

Piemonte, 18 Dicembre 2007 – Il Consiglio Regionale ha approvato, nella seduta odierna, i criteri generali per l’individuazione in Piemonte di nuovi territori vulnerabili da
nitrati di origine agricola, ovvero terreni sui quali l’agricoltura e l’allevamento, in assenza di misure preventive, potrebbero causare fenomeni di inquinamento delle acque.

La deliberazione del Consiglio, che demanda a un prossimo provvedimento della Giunta la delimitazione di dettaglio delle aree, risponde a un vincolo imposto dalla direttiva comunitaria
in materia (la n. 676 del 1991), e agli indirizzi fissati dal Piano regionale di tutela delle Acque. Permette inoltre di avviare la conclusione della procedura di infrazione comunitaria
in merito, aperta da anni nei confronti dell’Italia e delle Regioni interessate.

I nitrati sono fattori di produzione, normalmente contenuti nei fertilizzanti e negli effluenti zootecnici, che, se non correttamente utilizzati, possono causare fenomeni di inquinamento
delle acque. Al fine di ridurre e prevenire il problema, la Direttiva comunitaria fissa soglie massime di concentrazione dei nitrati di origine agricola nelle acque, destinate in
particolare a uso potabile, e stabilisce i criteri per la delimitazione delle “zone vulnerabili da nitrati”. Si tratta di una problematica che interessa l’intera pianura padana, area ad alta
densità per le attività agricole e di allevamento.
Nell’ottobre scorso, la Giunta Regionale ha adottato il regolamento sull’utilizzo agronomico di liquame e letami e delle acque reflue agroalimentari, che stabilisce le condizioni per la
corretta distribuzione sul terreno degli effluenti zootecnici nella concimazione, al fine di valorizzarne le caratteristiche fertilizzanti evitandone l’impatto ambientale. All’interno del
regolamento, norme specifiche e più restrittive sono stabilite per le zone vulnerabili da nitrati. Con la deliberazione odierna del Consiglio Regionale e la successiva designazione di
dettaglio delle aree, si porterà così a compimento l’iter di applicazione della Direttiva Nitrati in Piemonte, che costituisce anche uno dei requisiti richiesti dalla Commissione
Europea per l’attivazione del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2007/2013.

Voglio esprimere soddisfazione per l’approvazione di un provvedimento – afferma l’assessore all’agricoltura Mino Taricco – con il quale si conclude l’iter di recepimento della
normativa comunitaria, e si avvia a conclusione una procedura di infrazione che aveva messo pesantemente a rischio l’applicazione del Programma di Sviluppo Rurale. Adesso si avvierà una
fase nella quale sarà importante sostenere le aziende agricole nei necessari adeguamenti e accompagnare l’intero sistema zootecnico nell’utilizzo dei reflui, una gestione che coniughi
sostenibilità ambientale e semplificazione delle procedure
. Il PSR sarà strumento in questo lavoro di adeguamento.

Con la nuova deliberazione approvata dal Consiglio – afferma l’assessore all’Ambiente Nicola De Ruggierola Regione Piemonte, in base ad un impegno preciso del nuovo
Piano di tutela delle acque, ha scelto la strada di intervenire preventivamente per non arrivare a situazioni di pericolosità. La prevenzione della tutela dell’ambiente e della salute
dei cittadini permette di evitare danni pesanti al territorio e a chi ci vive, oltre ad essere economicamente più corretta. Il nostro compito, aldilà di evitare la procedura
d’infrazione da parte dell’UE, è quello di conciliare l’esigenza di adottare provvedimenti di tutela della risorsa acqua senza penalizzare eccessivamente il comparto agricolo, ridando a
quest’ultimo quel ruolo, avuto per secoli, di gestione oculata del territorio che ne rappresenta garanzia di salvaguardia
“.

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