Napoli, 37 arresti per i disordini a Pianura contro la riapertura della discarica

By Redazione

La questura di Napoli, coadiuvata dai carabinieri del comando provinciale, ha eseguito ieri 37 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di tifosi dei gruppi ultrà
coinvolti negli incidenti dello scorso gennaio, inscenati a per opporsi alla riapertura della discarica di Pianura (Na).
Bande di ragazzi con il volto coperto, in sella a scooter, provocarono numerosi danni e incidenti: sequestri di autobus di linea, danni a mezzi dei vigili del fuoco, vandalizzazioni di
automobili, lanci di pietre, petardi e bombe carta.

Le accuse vanno dall’associazione per delinquere, alla devastazione ed interruzione di pubblico servizio.

Le indagini, durate nove mesi, sono state favorite da video e foto acquisite dalla Polizia durante giorni più ‘caldi’ della protesta.

Nel corso delle indagini sono stati individuati anche gli autori delle minacce a commercianti della zona, che all’epoca dei fatti furono costretti a chiudere gli esercizi commerciali
per diversi giorni.

Sono risultati coinvolti nell’inchiesta della Procura partenopea, anche l’assessore alla Protezione civile ed ai cimiteri del comune di Napoli Giorgio Nugnes e Marco Nonno, un
consigliere comunale, entrambi accusati di devastazione.

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