Museo Branca: Francesco De Gregori a La milanesiana

Museo Branca: Francesco De Gregori a La milanesiana

Se ci fate caso, quando cade su un oggetto, la goccia di liquore può produrre anche un rumore piacevole. Se poi, oltre a guardare il barman mentre è impegnato a preparare le sue miscele, fate un po’ di attenzione ai rumori che produce, si potrebbero captare anche suoni gradevolissimi. E, si potrebbe continuare con altri esempi.

Stabilimento Branca via Resegone Milano

Stabilimento Branca via Resegone Milano

Che sicuramente il lettore vedrà come un estremo sforzo di arrampicarsi sul vetro per trovare un nesso che veda musica e liquore sottobraccio; quando, invece, potrebbe essere più facile ricorrere alle location di tradizionale consumo delle bevande alcoliche, generalmente cocktail e long drink,  come i night club per esempio, mentre si ascolta musica o si segue l’artista e l’orchestra che allietano le serate dei clienti del locale.

Francesco de Gregori al Museo Branca

Francesco de Gregori al Museo Branca

Se poi l’azienda è di quelle che produce una bella gamma di liquori importanti per la miscelazione, l’accostamento musica-industria liquoristica è più che appropriato. E, questa potrebbe essere la giusta versione della scelta del cantautore Francesco De Gregori – o degli organizzatori de “La milanesiana”, l’annuale appuntamento milanese con la letteratura, la musica, il cinema, la scienza, l’arte, la filosofia e il teatro giunto alla XVII edizione – di presentare nel Museo Branca (l’azienda del Fernet, insomma) il suo libro “Passo d’uomo” in cui si racconta per la prima volta attraverso un dialogo con il giornalista Antonio Gnoli.

Niccolò Branca

Niccolò Branca

Invece c’è qualcos’altro, che va oltre il rapporto musica-liquore. C’è, “il legame molto forte che la nostra azienda ha con il territorio e con la città, da cui non ha mai spostato lo stabilimento produttivo, parte fondante del tessuto urbano e sociale di Milano – sottolinea Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato di Branca -.Per mettere questo patrimonio a disposizione della collettività, abbiamo creato il Museo Collezione Branca, ospitato nello stabilimento di via Resegone, la cui ciminiera è stata recentemente decorata con un’opera di street-art, colorando la skyline di Milano. Inoltre, abbiamo restaurato e ridonato alla città la Torre del Parco Sempione, disegnata da Gio Ponti e realizzata nel 1933 in occasione della V Triennale, che oggi porta il nome dell’azienda ed è uno dei simboli del capoluogo lombardo. La collaborazione con la Milanesiana, con la creazione di un evento legato al mondo della musica e della cultura nazionale, ribadisce la nostra attenzione alla vita culturale della nostra città”.

Plastico torre Branca

Plastico torre Branca

Perciò, il legame musica-liquore, in questo caso passa attraverso il forte legame di una storica azienda con la città di insediamento, tanto che in 170 anni di attività, non si è mai posto il problema di trasferire lo stabilimento di produzione al di fuori dei confini cittadini. Perciò, l’idea di presentare il libro di De Gregori nel Museo aziendale è fantastica per sottolineare il legame culturale che c’è tra la città e il suo tessuto produttivo.

L’unico handicap di questo appuntamento che nel cartellone de La Milanesiana è indicato come “La vanità e la bellezza della musica”, giovedì 7 luglio, alle ore 12, è che i posti disponibili nel Museo Branca sono solo 150. Museo BrancaE, quindi, non tutti potranno accedervi: ci si dovrà accontentare delle foto che sicuramente saranno veicolati attraverso i social. Se poi, e siamo sicuri che sarà così, a conclusione della chiacchierata di De Gregori con Gnoli, saranno serviti cocktail preparati con i prodotti Branca, che non ha potuto partecipare si può sempre rifare al bar Just Cavalli ubicato ai piedi di Torre Branca che propone una bella selezione di bere miscelato.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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