A Milano, il Cibo spaziale di Civiltà del Gusto, in onore di Samantha Cristoforetti
25 Febbraio 2015
Mentre vola in orbita intorno alla Terra, guardando il mondo da un oblò e mandandoci bellissime immagini, a Samantha Cristoforetti, l’astronauta italiana di cui siamo tutti orgogliosi, manca forse qualcosa, del suo Paese… qualcosa con cui di certo festeggerà alla grande il suo rientro alla base!
Sono i cibi e i vini italiani, prodotti di assoluta eccellenza: cibi “spaziali”.
Ed è proprio in onore di Samantha che Civiltà del Gusto ha voluto chiamare “CIBO SPAZIALE” il suo appuntamento di febbraio riservato a stampa, blogger, trade e operatori del settore oltre che a un selezionato pubblico di appassionati.
La selezione delle aziende da presentare a stampa, blogger, trade e operatorii del settore nonchè a un selezionato pubblico milanese di appassionati, è molto rigida, visto che ai requisiti di qualità, le aziende devono guardare con attenzione a originalità e innovazione nella lavorazione dei prodotti che propone al consumo. Dice Vinicio Biancuzzi che ha inventato Civiltà del Gusto: « siccome vogliamo che la sala, quella elegante di una delle più rinomate pasticcerie meneghine, Taveggia, non deve essere mai vuota ma nemmeno strapiena, cerchiamo quei piccoli produttori capaci di lasciare ricordi positivi a quanti aspettano i nostri eventi per degustare qualcosa che spesso è veramente unico ».
E di unicità, all’appuntamento di Civiltà del Gusto in programma giovedì 26 e chiamato « cibo spaziale» in onore dell’austronauta Samantha Cristoforetti, nella meneghina Taveggia, le cinque aziende presenti offrono veramente molto. A partire dal progetto Oscar697 che con il suo estro creativo ha dato nuova vita al più classico liquore italiano, il vermouth. E sarà una bella occasione per ritornare a rivalutate questo prodotto frutto dell’inventiva piemontese.
Dalla Puglia, e precisamente da Cerignola, arriva Aquamela Fine Food con il proprio universo biologico composto di passata di pomodoro, olio extra vergine d’oliva, e le carnose olive da mensa in salamoia «Bella di Cerignola».
L’altra azienda che segue i dettami dell’agricoltura biologica, arriva da Colle delle Monache di Orte: si tratta dell’azienda agricola biologica Ciucci che farà conoscere due ottimi vini bianchi dell’Alto Lazio, il Vermentino Donna Walda del 2013 e la Malvasia dell’alto Lazio sempre del 2013 nonchè il rosso Violone Amerinum vendemmia 2010.
E sempre in tema di vini, ci spostiamo in Toscana, in quella classica del Chianti, Castellina, l’azienda agricola Poggetto produce il Tinia Chianti Classico e il Luceres Sangiovese e Merlot tutti della vendemmia 2010 ; in più grappa e olio extravergine, tutto rigorosamente biologico.
Sempre dal Chianti arriva Territori del Gusto, ma con aziende anche in Sardegna e Sicilia, che presenterà una selezione di vini delle loro belle tenute come la Castello del Trebbio con il Chianti del 2013 e il Chianti Rufina Lastricato riserva 2010; dalla tenuta Olianas, il Cannonau e il Vermentino del 2013; e due rossi dalla tenuta Casadei, il Sogno Mediterraneo 2012 e il Syrah invecchiato nelle antiche anfore di terracotta, tutti vinificati in modo integralmente naturale.
Per una selezione così importante, dice Vizioli, ci sembra che l’elegante ed esclusiva sala delle Feste della secolare pasticceria Taveggia sia la location ideale anche perchè è da sempre un punto di riferimento per la città. Da qui, in occasione dell’ultimo appuntamento di Civiltà del gusto, sono passati per esempio il cremonese Pier Luigi Micheletti che affina i suoi formaggi nelle grotte toscane tantè che uno dei suoi capolavori si chiama SanToscano. E il vicentino Maurizio Boscolo dell’azienda Il Ceppo che propone baccalà e piatti pronti della cucina vicentina classica.
Michele Pizzillo
Newsfood.com





