Milano: Fall Out Boy – European Tour 2009

Milano: Fall Out Boy – European Tour 2009

 

Dal teen-emo-punk-pop per le feste del liceo a qualcosa di molto, molto più interessante: i Fall Out Boy sono la band americana del momento: dal nulla al top, sempre a far
parlare di sè per dischi e concerti ma anche al centro dei gossip per la loro inclinazione verso le belle donne, l’arte, la moda e la sperimentazione.

 

Originari di Wilmette, sobborghi di Chicago, all’inizio del 2000 nasce l’embrione del gruppo. L’idea è di Pete Wentz (che allora aveva qualche tatuaggio in
meno: con la fama è arrivato a quota 37) che unisce le forze con l’amico chitarrista Joe Trohman. A loro si aggiunge Patrick Strump, cantante carismatico con una voce potente.
L’ultimo tassello arriva con l’entrata del batterista Andy Hurley.

Il nome della band nasce durante un concerto, è un urlo, «Fall Out Boy»: nel cartoon dei Simpson, in lingua originale, viene così soprannominato il supereroe
che in Italia è conosciuto come «ragazzo ionico».

Dopo qualche collaborazione arriva il primo minialbum, nel 2003, «Fall Out Boy’s Evening Out With Your Girl». I Fall Out Boy suonano subito da spalla in un tour amercano dei
Less Than Jake il cui batterista è proprietario di una label indie che li firma; poco dopo vengono scritturati da una major, la Island Records, e inizia l’ascesa
discografica e artistica. Nel maggio 2003 esce «Take This To Your Grave»: pop-punk da manuale ispirato all’emo, melodico e trascinante, con il tocco in più garantito
da brillanti testi infarciti di humour sarcastico.

Nell’aprile 2004 «Take This To Your Grave» viene pubblicato anche in Italia, dopo un lungo tour americano (con Blink 182 e altri) i FOB si fermano, ignorando le pressioni
del mainstream e si concentrano sulla creazione di un disco assolutamente innovativo, cercando di scollarsi di dosso l’etichetta di emo-punk-pop.

«From Under The Cork Tree» è un ottimo disco che convince tutti, e i Fall Out Boy si prendono una nomination come Best New Artist ai Grammy del 2006. A febbraio 2007
arriva il nuovo album «Infinity On High», che raggiunge la prima posizione di Billboard e vende 260mila copie nel solo primo weekend. .

Per tutto il 2007 la band è impegnata in un massiccio tour mondiale, uno di questi concerti viene immortalato dalle telecamere e diventa un disco live dal titolo «****:Live
In Phoenix» dove compare anche una cover di «Beat It» di Michael Jackson.

A settembre del 2008 viene pubblicato il primo singolo «I Don’t Care» che debutta al 21esimo posto nella classifica di Billboard. Il singolo anticipa l’uscita di
«Folie A’ Deux» («Pazzia condivisa in due»), un disco folle, diverso dagli altri e lanciato verso la conquista degli ascoltatori più lontani, un album
ricco di ospiti incredibili: con produzioni firmate dal mago Pharrel Williams, (già Neptunes o N.E.R.D. e The Clipse) e da un altro «hip hopper» (candidato a 8 Grammy
awards) come Lil Wayne (non è una novità, anche Kanye West, grande amico ed estimatore dei FOB, li ha remixati nel 2007). Ma non è finita qui: nel disco, anche una
miscela di altre voci come nella canzone «What a catch, Donnie», nella quale figurano Gabe Saporta (Cobra Starship), Travis McCoy (Gym Class Heroes), Brendon Urie (membro
dei «rivali» Panic at the Disco), Alex DeLeon (The Cab), William Beckett (The Academy Is…) e, non ultimo, addirittura Elvis Costello!

«Folie A’ Deux» è insomma un disco incredibile. Il loro ultimo singolo e video «America’s Sweetheart» è stato appena lanciato anche sulle radio
italiane.

I Fall Out Boy, oggi, sono una realtà affermata anche nello show businnes: il fondatore Pete Wentz fa coppia fissa con la starlette Ashlee Simpson; insieme da tempo, i due hanno
appena avuto un bambino (il nome è tutto un programma… Bronx Mowgli), e insieme avranno una parte in una puntata del telefilm culto C.S.I. Lo scorso 25 Gennaio è
andata in onda una loro versione della sigla di chiusura dei «Simpson». La notizia più recente: i FOB sono stati gli ospiti principali del SuperBowl Bash, il grande
evento che si tiene nel week-end della finale del torneo NFL americano.

Per Fall Out Boy si tratta della prima e unica data italiana, a Milano, la città che i fashion victims di tutto il mondo ci invidiano…magari anche questo folle quartetto
rimarrà folgorato dal triangolo della moda, sicuramente i tantissimi fans italiani rimarrano estasiati dalla musica, unica, di Pete e soci.

Ingresso Euro 30,00 ddp || Prevendite disponibili su circuito Ticketone e Vivaticket.

Apertura porte 18.30 inizio concerto 19.30

Palasharp: via Sant’Elia 33, Milano

Info: www.falloutboyrock.com; www.friendsorenemies.com; www.overcastkids.com; www.myspace.com/falloutboy

 

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