Meno specie animali, più malattie
4 Dicembre 2010
Danneggiando la natura, si danneggia l’uomo. L’impoverimento della biodiversità porta ad una crescita dei patogeni: batteri, virus e funghi.
Questo il quadro delineato da una ricerca del Bard College, (di Annandale, New York), in collaborazione con National Science Foundation (NSF)-National Institutes of Health (NIH), Ecology of
Infectious Diseases (EID) Program. La ricerca è stata diretta dalla dottoressa Felicia Keesing e pubblicata su “Nature”.
Gli studiosi sono partiti da casi specifici, come la vicenda dell’hantavirus, il virus West Nyle e la malattia di Lyme. Tale ultima vicenda, ad esempio, metteva in gioco opossum, topi e
malattia: mentre i primi si oppongono alla diffusione del contagio, i secondi lo favoriscono.
E, spiegano gli esperti, “Il modello è molto più generale:la perdita di biodiversità tende ad aumentare la trasmissione delle malattie infettive”. Gli agenti patogeni,
senza opposizione, raggiungono più facilmente, i loro bersagli che, come le piante possono anche essere barriere naturali, indebolendoli.
Gli scienziati ritengono che sia così necessario tutelare l’ambiente e gli esseri che lo popolano, al fine di mantenere le barriere contro le malattie.
Così la dottoressa Felicia Keesing: “Quando una sperimentazione clinica di un farmaco dimostra che quella molecola funziona si lavora affinché quel farmaco possa essere messo a
disposizione della gente. Allo stesso modo, di fronte alla constatazione dell’effetto protettivo della biodiversità, dovrebbe essere abbastanza chiaro che abbiamo bisogno di attuare
politiche per preservarlo”.
Ad oggi la situazione non è per nulla incoraggiante. Le statistiche parlano di una perdita di biodiversità aumentata esponenzialmente dal 1950 ad oggi, con tassi di estinzione
dalle 100 alle 1.000 volte superiori a quella delle epoche passate. E, concludono i ricercatori, tali numeri potrebbero aumentare ancora.
FONTE: Natasha Gilbert, “More species means less disease”, Nature News (1 December 2010), doi:10.1038/news.2010.644 News
Matteo Clerici
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